Minoranze di Sumirago: «Giunta lontana dalla realtà, meno proclami e più fatti»

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SUMIRAGO – «Meno proclami e più fatti. Meno entropia e più energia. Lo chiede Sumirago, lo chiedono i cittadini»: è questo l’appello lanciato dai capigruppo d’opposizione – Stefano Romano (Meloni – Noi per Sumirago), Silvana Giamberini, (Viviamo Sumirago) e Pasquale D’Alessio (Gruppo Misto) – in un comunicato congiunto diffuso oggi, martedì 2 dicembre, e rivolto a Yvonne Beccegato. «Signora sindaco, manca ancora un anno e mezzo alla fine di questa consiliatura, un tempo non trascurabile e che necessita di essere impegnato al meglio».

«Gli impegni si trasformano in promesse da marinaio»

«In attesa dell’operazione “make up cittadina” – così l’esordio delle minoranze – che l’amministrazione comunale proverà a mettere in campo nei prossimi mesi per rilanciare l’immagine sbiadita di una maggioranza che in tre anni e mezzo ha fatto “poco e niente”, assistiamo in consiglio comunale alle odi e al canto delle sirene che si levano dai banchi della giunta che tessono intrecci e creano suggestioni su quel che sarà Sumirago.
Forse vorranno realizzare loro quel paese del Mulino Bianco come era stato bollato il nostro progetto. Poi però la fantasia si scontra con la dura realtà e gli impegni si trasformano in promesse da marinaio. Come per il bando per la videosorveglianza che a distanza di un anno e mezzo non sappiamo ancora a che punto sia, tanto per dirne una. Mancano i fondi sì per realizzare le grandi opere, ma mancano per incuranza e per inerzia».

«Un primato: l’aver creato una barriera tra Comune e cittadini»

«Ci si loda per 200mila euro “piovuti dal cielo” quando le risorse economiche del Pnrr, transitate e non godute, erano di tenore ben diverso! L’impegno della maggioranza è invece nel gridare allo “scandalo” quando le opposizioni chiedono rispetto, alla “propaganda elettorale” quando portano in consiglio delle proposte e alla “polemica” quando si contesta con dati di fatto “oggettivi“ gli atti errati, incompleti o la superficialità nell’approccio ai temi del territorio.
A questa maggioranza va riconosciuto un primato: l’aver creato una barriera tra Comune e cittadini. I cittadini hanno difficoltà ad approcciarsi con l’amministrazione comunale. Il Comune è visto come un gigante insormontabile, uno steccato invalicabile, ledendo l’immagine e la fiducia verso coloro che sono i rappresentanti politici più prossimi ai cittadini. E questa percezione produce un fatto incontrovertibile: lo scarso impegno nella vita della comunità, l’allontanamento dalle urne e la crescita esponenziale dell’astensionismo».

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