Mozione di sfiducia per Gualtieri. «Va tutelata la credibilità di Sesto Calende»

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SESTO CALENDE  – I gruppi consiliari Siamo Sestesi (Lega e Forza Italia) e Fratelli d’Italia hanno protocollato nei giorni scorsi una mozione di sfiducia congiunta nei confronti dell’Assessore ai Servizi Sociali, Francesca Gualtieri. E’ stata presentata nei tempi utili per essere già discussa in consiglio comunale nella seduta del prossimo 19 dicembre. 

Credibilità dell’ente 

Da settimane le minoranze sostengono che  l’arresto per spaccio del familiare dell’assessore Francesca Gualtieri non è soltanto una vicenda personale, ma un fatto politico con risvolti amministrativi inevitabili e responsabilità precise, a partire dal sindaco Betta Giordani con la sua squadra di governo. «La mozione – spiegano ora dal centrodestra –  nasce da valutazioni politiche e istituzionali legate alla necessità di tutelare la credibilità dell’Ente, il corretto esercizio delle deleghe e l’autorevolezza di un assessorato particolarmente delicato, quale quello dei Servizi Sociali». Si tratta secondo loro di un atto «assunto con senso di responsabilità, senza alcuna strumentalizzazione personale, ma con l’obiettivo di garantire serenità amministrativa, chiarezza istituzionale e piena fiducia nei confronti di un ruolo che incide direttamente su cittadini e famiglie».

La mozione 

Subito dopo l’arresto del figlio, il sindaco aveva rinnovato piena fiducia al suo assessore, salvo poi cedere alla pressioni e cambiare idea, togliendole la delega alla Sicurezza ma lasciandola in giunta. Secondo Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia non è affatto una soluzione soddisfacente. «L’Assessore Francesca Gualtieri detiene la delega ai Servizi Sociali, un ambito che richiede lucidità, equilibrio, serenità personale e autorevolezza morale», si legge nella mozione. «Tali qualità, per ragioni umane e comprensibili, non possono essere garantite nell’attuale contesto, non per responsabilità dell’Assessore, ma per la situazione che la coinvolge e che incide inevitabilmente sulla percezione e sull’autorevolezza del ruolo. Tale condizione rende più fragile la funzione istituzionale affidata e più vulnerabile l’immagine dell’Amministrazione. Risulta pertanto necessario tutelare l’Ente, la credibilità delle istituzioni e il corretto esercizio delle deleghe in materia sociale». 

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