LEGNANO – Non càpita tutti i giorni di vedere imbragata, sollevata e collocata al suo posto una gigantesca trave di legno lamellare lunga 34 metri e pesante 9 tonnellate come se fosse un bastoncino o un pezzo di Lego. È successo oggi, martedì 16 dicembre, nel corso del sopralluogo al cantiere della piscina comunale di Legnano, avviato nel novembre 2024, alla presenza del sindaco Radice, dell’assessore Bragato e del presidente della commissione sport Letterio Munafò (nelle foto e nel video).
Di travi simili, prodotte in Alto Adige e arrivate a Legnano con un carico eccezionale su strada nel cuore della notte, ne saranno montate 11 in due settimane grazie a una gru mobile dotata di un braccio estensibile di oltre 30 metri. Formeranno la copertura dei due edifici che ospiteranno uno le due vasche coperte della piscina “Ferdinando Villa” (per il nuoto e per il nuoto/fitness), la tribuna spettatori e gli ambienti tecnici e di servizio e l’altro la vasca ricreativa, gli spogliatoi, l’ingresso, la zona bar e gli uffici. Dopo questa fase cruciale, i lavori proseguiranno “al coperto” per gli interventi di posa degli impianti e di finitura.
Impianto pronto nel prossimo settembre

Confermato l’obiettivo di ultimare il cantiere per l’inizio della prossima estate, per riaprire al pubblico lo storico impianto di via Gorizia (a cui però si entrerà da viale Toselli) in settembre. Costo complessivo dell’opera: 11.803.000 euro; alla fine di quest’anno saranno realizzati lavori per quasi 4.700.000 euro, pari al 40% del totale. Il cantiere è allestito da Techne SpA, soggetto capofila dell’associazione temporanea di imprese aggiudicataria del progetto del nuovo impianto natatorio composta anche da A&T Europe Spa, Partecipazioni & Gestioni Srl e Bcc Leasing Spa.
Radice: «Momento importante»
Del vecchio impianto non resterà che la vasca olimpionica “grande”, tuttora in funzione, come dimostrava l’eco delle grida dei bambini che la impegnavano durante il sopralluogo, oltre al trampolino da 10 m e gli spogliatoi lungo via Cuttica. «Oggi è stato un momento importante – ha esordito il sindaco – perché si comincia a capire la struttura della piscina coperta e l’ampiezza del parco che restituiremo alla funzione pubblica». Bragato ha sottolineato la «continuità dell’attività nell’impianto garantita dall’amministrazione comunale anche durante i lavori» mentre Munafò si è detto «contento, anche se sono all’opposizione, che siano stati dati servizi ai cittadini legnanesi. Nonostante tutte le difficoltà, siamo usciti dalle riunioni di commissione con il consenso delle associazioni sportive. Non abbiamo fatto il meglio, ma nella vita bisogna anche accontentarsi».

Il commento tecnico è stato affidato al capocantiere Giuseppe De Martino (qui sopra, con Radice), direttore tecnico della ditta Sportium. «La posa del tetto è un momento simbolico per ogni cantiere – ha ribadito – perché è lo snodo dalla struttura “grezza” a come sarà effettivamente: significa che hai svoltato dagli imprevisti. Stiamo andando nella direzione giusta. Le travi prefabbricate posate sui sostegni in cemento armato – ha proseguito l’architetto De Martino – sono in un ottimo materiale che resiste nel tempo, oltre che riciclabili a fine vita; con esse anche le manutenzioni saranno più facili. Mentre le vasche in acciaio laminate che saranno installate sulla base sempre in cemento armato sono le stesse delle Olimpiadi di Parigi e dei Mondiali di nuoto: cambiano le dimensioni, ma la tecnologia, eccellente, è la stessa».
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