LEGNANO – Tanti dubbi del centrodestra legnanese sulla nuova “porta di ingresso” a Legnano come ridisegnata dall’amministrazione Radice. Dubbi che hanno prodotto ben 10 interrogazioni dei quattro gruppi presenti in consiglio comunale sull’ambito di trasformazione dell’ex Gianazza, tra le vie Cadorna e Tessa, a ridosso dell’uscita dell’autostrada. Le interrogazioni sono state discusse martedì 16 dicembre nel primo dei tre consigli comunali convocati per l’approvazione delle variazioni al bilancio di previsione 2025-2027, del Documento unico di programmazione 2026-2028 e del bilancio di previsione per lo stesso triennio.
«Scelte sbagliate e più traffico, sarà il caos»
Francesco Toia, consigliere della lista Toia Sindaco, oltre a lamentare «il mancato incasso per il Comune di oneri dai nuovi operatori commerciali nella misura della metà di quelli possibili, a differenza della vicina Cerro Maggiore», ha espresso perplessità sulle scelte urbanistiche, in particolare sulle due rotonde del progetto predisposto dall’assessorato guidato da Lorena Fedeli: la rotonda che sostituirà il semaforo (nella foto in alto) con conseguente «collo di bottiglia all’ingresso di viale Cadorna, una scelta terrificante»; e l’altra più a monte pensata per favorire l’accesso all’autostrada ai mezzi di soccorso della Croce Rossa, che lì vicino ha la sua nuova sede. «Sarà un dramma, Legnano sarà completamente bloccata – ha tuonato Toia – E poi, altro che nessun aumento del carico di traffico, come sostenuto dalla giunta: con due nuovi supermercati ci sarà eccome. Regna sovrana la miopia politica. Già oggi i tempi per superare quel semaforo sono di 15-20 minuti nelle ore di punta».
Di «danno immenso» e «inquinamento notevole» ha parlato anche Letterio Munafò di Forza Italia, mentre Stefano Carvelli (Fdi) ha messo in dubbio la stessa utilità del progetto. Daniela Laffusa (Lega) ha puntato il dito sul senso unico di marcia che sarà introdotto in via del Carmelo e paventato uno spostamento, a conti fatti, degli automobilisti legnanesi sull’ingresso in A8 a Castellanza. Laffusa ha infine indicato in questo progetto «il motivo della prossima caduta della giunta Radice, come lo spartitraffico in viale Cadorna lo fu per la giunta Centinaio».
Contestate anche le variazioni al bilancio
A proposito di alcune variazioni di bilancio proposte dalla maggioranza e illustrate in aula dall’assessore Luca Benetti, ancora Toia ha puntato il dito sui 50.000 euro stanziati per lavori al Cimitero Monumentale di corso Magenta, a fronte dei 400.000 per Palazzo Malinverni, sede del Comune: «Servono ben altre risorse per il cimitero vista la gravità della situazione, come servono provvedimenti nei confronti della società incaricata per la sua malagestione». Il consigliere civico ha poi spostato il discorso sul piano politico, prendendo spunto dai 200.000 euro destinati a lavori nella scuola di via Cavour. «Dopo la grande abbuffata del Pnrr – ha detto Francesco Toia – non è giusto usare così l’avanzo di amministrazione. Sembra una mossa elettorale, una corsa a portare a casa più cantieri possibile prima del voto. Tutto questo è svilente nei confronti della città e una presa in giro nei confronti dei cittadini perché dimostra che mancano visione e programmazione». E Carvelli ha parlato di «grossa lista della spesa».
Accuse respinte in questi termini dal consigliere di Insieme per Legnano-Legnano Popolare Simone Bosetti: «Nessuna mossa elettorale. Le somme stanziate ora sono solo aggiunte a quelle già stanziate nel dicembre 2024, in base al variare delle esigenze per lavori già programmati». Ma non sono mancate critiche anche sugli ulteriori 50.000 euro per il Museo di Bambini per metterlo in regola sotto il profilo delle norme antincendio.
Legnano, il cantiere per la piscina “svolta”: posate le travi della copertura degli edifici
