LUVINATE – Visita ai cantieri del Comune di Luvinate, finanziati attraverso il progetto europeo Life Climate Positive, insieme ai proprietari dei boschi che hanno conferito la gestione dei terreni ad Asfo Valli delle Sorgenti. È stato questo il cuore della giornata promossa da Asfo, l’associazione dei proprietari pubblici e privati promossa da Comune di Luvinate ed ente Parco Campo dei Fiori. Obiettivo verificare insieme ai proprietari lo stato di avanzamento dei lavori e dimostrare come è possibile intervenire sui boschi abbandonati.
Il bosco ferito dall’incendio
Questo bosco era stato colpito dall’incendio del Campo dei Fiori del 2017 che aveva lasciato segni profondi sul paesaggio e sulla sua capacità di rigenerarsi. Gli interventi in corso non sono quindi solo operazioni di gestione ordinaria, ma azioni di ricostruzione e rinascita, volte a restituire vitalità a un ecosistema fragile e prezioso. I lavori fanno parte del progetto europeo Life ClimatePositive, promosso dal Comune di Luvinate, che sperimenta soluzioni innovative per aumentare il sequestro di carbonio e favorire la biodiversità, trasformando le foreste in alleate contro il cambiamento climatico. I lavori sono gestiti dall’agronomo Massimo Raimondi, con il supporto di Asfo Valli delle Sorgenti e il coordinamento di Luca Colombo.
Gli interventi operativi
Recupero delle vie di accesso – È stata ripristinata la strada originale che conduce ai lotti, grazie alla consultazione di cartografie storiche. Un gesto che restituisce continuità al paesaggio e rende più agevole la gestione
Taglio selettivo e nuove piantumazioni – Si taglia meno di quanto sarebbe possibile: vengono rimosse solo le piante senza prospettiva, mentre si favoriscono quelle capaci di garantire disseminazione e crescita futura. Parallelamente, si piantano nuove essenze adatte a queste latitudini, ad affrontare il cambiamento climatico e a terreni difficili, caratterizzati da molta pietra e poca sostanza organica. Per favorire l’attecchimento si utilizzano idroretentori, dispositivi che trattengono l’acqua e sostengono le giovani piante
Convivenza con la fauna selvatica – Durante la visita è emersa la presenza di animali selvatici. Questo richiede un monitoraggio attento per individuare forme di convivenza che non ostacolino la rigenerazione forestale, ma che valorizzino la biodiversità
Cippatura e energia locale – Il materiale legnoso viene cippato direttamente in loco e trasportato su camion. Il cippato sarà destinato ad alimentare la centrale termica comunale di prossima accensione, creando un legame diretto tra gestione forestale e produzione energetica sostenibile. Una piccola teleferica consente di movimentare il legname in modo agevole e sicuro, riducendo l’impatto sul terreno e migliorando le condizioni di lavoro
Legno lasciato al suolo – Una scelta innovativa riguarda il materiale legnoso disposto perpendicolarmente al pendio. In questo modo non scivola a valle, si degrada in loco arricchendo il suolo e favorendo la formazione di superfici a balze. Una pratica che unisce sicurezza, fertilità e resilienza ecologica
Un nuovo sguardo sul bosco
«Questa visita ci ha mostrato come la gestione forestale possa essere al tempo stesso tecnica e visionaria: recuperare le vie storiche, selezionare con cura, piantare con intelligenza, convivere con la fauna, innovare con attrezzature e pratiche sostenibili – sottolinea il sindaco di Luvinate e presidente di Asfo Alessandro Boriani – in un bosco segnato dal fuoco, ogni intervento diventa un atto di rigenerazione. E grazie al progetto Life ClimatePositive il cantiere forestale diventa un laboratorio vivo di rinascita, energia e comunità, capace di contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico».
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bosco incendiato luvinate cantieri – MALPENSA24
