BUSTO ARSIZIO – C’è voluta una notte fredda e silenziosa, quella tra Natale e Santo Stefano, perché Busto Arsizio potesse riabbracciare il suo simbolo più caro. Il Bambinello di piazza Santa Maria, strappato con violenza con la sua culla di gesso dal Presepe nella notte di Natale, è stato recuperato e potrà presto tornare al suo posto. Non è stato ritrovato tra le luci scintillanti del centro pedonale o nel calore di una casa, ma lì dove nessuno lo avrebbe cercato: tra le foglie umide di una siepe, nel retro del parcheggio di un supermercato, il Famila del quartiere San Michele.
La “rinascita” ai margini
C’è un che di profondamente simbolico in questo ritrovamento. Dopo lo sfregio e la profanazione del Presepe della piazza della Madonna dell’Aiuto, il Gesù Bambino più sentito di Busto Arsizio è come se fosse “rinato” un’altra volta, lontano dalle lucine di Natale e dalla folla che transita nel centro storico. È stato trovato ai margini, nel grigiore di un piazzale deserto, quasi a voler ricordare la povertà vera della mangiatoia di Betlemme. Quella statuina nella storica culla di gesso, che per lustri ha vegliato sul Natale dei bustocchi, ha passato la sua notte più difficile al freddo e sotto la pioggia, abbandonata come uno scarto, per poi riemergere come un segno di speranza proprio quando le speranze di ritrovarla integro sembravano svanite.
Lo sfregio e il ritorno
È stata una segnalazione ricevuta dal nostro giornale Malpensa24 a permettere ai volontari del comitato della Croce Rossa di Busto Arsizio di andare a recuperare il Bambinello perduto, nella serata di Natale. Era stato avvistato per caso sul retro del parcheggio del Famila in via Montello vicino ad un camion parcheggiato. Chi lo aveva strappato dal Presepe la notte di Natale – poche ore dopo che era stato benedetto da don Francesco Casati e collocato sotto la capanna con Giuseppe e Maria dai volontari della Croce Rossa – probabilmente se n’era voluto sbarazzare. Ma lasciandolo fortunatamente intatto. Dopo un furto brutale: i vandali non si erano limitati a sottrarre la statua, ma avevano sradicato l’intera culla di gesso. Uno sfregio che aveva scosso profondamente la comunità e sollevato l’indignazione delle istituzioni, con l’eurodeputata Isabella Tovaglieri che aveva alzato la voce contro un «attacco vigliacco alle nostre radici».
Il ritrovamento
«Era stato buttato nella siepe, ci sono ancora dei pezzi di gesso a testimoniarlo – racconta Simona Sangalli, la vicepresidente del comitato della Croce Rossa di Busto Arsizio che insieme al presidente Giulio Turconi è andata sul posto a verificare la segnalazione – quando siamo arrivati qualcuno di buon cuore lo aveva tirato fuori e ce lo ha fatto ritrovare lì dove si parcheggia, il Gesù Bambino nella sua culla. Lo abbiamo portato in sede per sistemarlo e poi lo rimetteremo al suo posto». Dai rappresentanti del comitato della Croce Rossa, che da anni ormai si prende cura del Presepe che era stato “fondato” dalla leva del ’37, arrivano parole di gratitudine «per chi ce lo ha fatto riavere e per chi si è adoperato per ritrovarlo» ma anche «per tutti i messaggi di solidarietà, davvero tantissimi, ricevuti da politici e da cittadini». Ora, la culla e il Bambinello possono finalmente tornare a casa. E il Natale in piazza Santa Maria potrà cancellare lo sfregio. Toccherà poi alle autorità, visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza, individuare e punire chi ha rovinato il giorno più bello ai bambini bustocchi.
Sacrilegio di Natale a Busto: sparito il Gesù Bambino dal Presepe in piazza Santa Maria
