“Olocausti”: a Busto il Comitato Antifascista accosta Shoah e «genocidio» di Gaza

BUSTO ARSIZIO – La Giornata della Memoria del Comitato Antifascista mette in parallelo la tragedia della Shoah con quella del «genocidio» di Gaza. Un accostamento destinato a suscitare polemiche, quello che verrà messo in scena domenica 25 gennaio davanti al Tempio Civico, con “Olocausti”, un’«azione teatrale» che introduce «un parallelismo doloroso ma necessario», tra il genocidio del popolo ebraico ricordato con la Giornata del 27 gennaio e «la tragedia che colpisce oggi il popolo palestinese».

L’«azione teatrale»

Per il Comitato Antifascista infatti c’è un «innegabile legame tra passato e presente» ed è quello che verrà messo in “scena” domenica 25 gennaio alle 18 in Largo Angioletto Castiglioni, davanti al Tempio Civico, in occasione della Giornata della Memoria. «”Olocausti. Ricordare il passato, prendere parte al presente” – spiegano gli “Antifa” di Busto – è “azione teatrale” che nasce dal bisogno di interrogare la storia e il presente attraverso un parallelismo doloroso ma necessario: il genocidio del popolo ebraico e di tutte le vittime dello sterminio nazista nel passato e la tragedia che oggi colpisce il popolo palestinese. Siamo consapevoli che nel mondo esistono molte altre realtà segnate da violenza, oppressione e dolore. Il fatto di non parlarne oggi non significa indifferenza o mancanza di attenzione. È una scelta narrativa e simbolica, che non esclude la nostra solidarietà verso tutti i popoli che soffrono. Anche perché ci riconosciamo vigili, solidali e responsabili, convinti che il teatro possa essere uno spazio di memoria, di coscienza e di umanità condivisa». Al termine dell’azione teatrale ci sarà il microfono aperto per interventi liberi.

Lo spettacolo “Olocausti”

ll 27 gennaio del 1945 ai soldati dell’Armata Rossa che entrarono nel campo di concentramento si Auschwitz si presentò quanto di più di terrificante si sarebbe mai potuto immaginare. 7000 uomini ridotti a larve, molti dei quali tanto debilitati da morire nei giorni seguenti erano sopravvissuti al terribile destino che l’ideologia nazista aveva loro assegnato: l’annientamento! Il campo di Auschwitz non era però che uno dei tanti campi realizzati dai Nazisti per portare a termine il folle progetto di sterminio di molte categorie di uomini, di annientamento della loro cultura, lingua, volontà. Altri campi furono “scoperti” nei mesi seguenti. Emerse con chiarezza il progetto pensato dai nazisti, la sua finalità, le modalità di realizzazione: un sistema burocratizzato, tecnologizzato caratterizzato dalla massima funzionalità ed efficienza all’interno di una logica ed una razionalità che apparvero folli ed incomprensibili. Tali furono lo sconcerto e l’angoscia, che ci si disse che “MAI PIÙ” qualcosa del genere sarebbe dovuto accadere. Ci ritroviamo a celebrare la Giornata della Memoria ogni 27 gennaio proprio per ribadire con forza questo MAI PIÙ. Eppure nel mondo i genocidi continuano, basti pensare a quello del popolo palestinese, lo abbiamo sotto gli occhi quotidianamente e nemmeno più possiamo dire, come fu detto per i tempi dello sterminio perpetrato dai nazisti, non potevamo sapere! Milly, una compagna del Comitato Antifascista a fronte di tale “paradosso”, ha proposto un’urgente riflessione: come possiamo ricordare l’orrore dei campi di sterminio ed assistere alla ferocia perpetrata da governi, quale quello israeliano in testa, che rinchiudono, segregano affamano e massacrano la popolazione palestinese? Occorre quindi “RICORDARE IL PASSATO E PRENDERE PARTE AL PRESENTE” Non dimenticare i milioni di Ebrei, Rom, Sinti, malati psichici, oppositori politici, omosessuali ed altre categorie massacrati dai nazifascisti, quindi, ma condannare con decisione ogni violenza commessa da uno stato contro un popolo, con il preciso intento di privarlo della terra, delle risorse necessarie al suo sostentamento, ridurlo alla fame ed alla miseria con il chiaro intento di annientarlo. Per ribadire con forza questo innegabile legame tra passato e presente, tra memoria storica ed azione civile, noi del Comitato Antifascista abbiamo pensato ad una iniziativa per il prossimo 25 gennaio, dalle ore 18.00 davanti al Tempio Civico in via Fratelli d’Italia a Busto Arsizio OLOCAUSTI:” RICORDARE IL PASSATO E PRENDERE PARTE AL PRESENTE” dove invitiamo i partecipanti a non essere semplici spettatori, ma ad agire con noi nel testimoniare la memoria dei fatti di ieri e gli accadimenti di oggi che ci faccia superare il tradizionale rito della celebrazione in cui un pubblico silenzioso assiste al racconto di testimonianze da altri narrate.

Giorno della Memoria a Busto nel segno dei ragazzi. Marcia Antifa per pochi intimi

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