«I pendolari chiedono puntualità, il resto è solo propaganda»

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La Stazione Nord di Varese

Basta passerelle elettorali sulle stazioni di Varese. I problemi dei treni regionali non sono le foto di rito, ma i ritardi quotidiani e le corse cancellate da Trenord: la vita dei pendolari è un incubo! Un percorso a ostacoli tra coincidenze saltate, banchine senza informazioni e ore perse per andare al lavoro o a scuola. I due esponenti della Lega dovrebbero chiamare il ministro Salvini – che durante la figuraccia fatta l’altra sera da Gruber ha mostrato tutta la debolezza della sua gestione del sistema trasporti italiano – e dirgli di occuparsi di questo.  

La sicurezza non è competenza dei Comuni ma dello Stato: presidi e controlli dipendono dal Ministero dell’Interno guidato – pure quello – da un uomo della Lega. Troppo facile venire a Varese con i fotografi e poi dimenticarsi delle proprie responsabilità di governo.

Se davvero vogliono parlare di degrado, invitiamo Tovaglieri e Angei a fare sopralluogo anche a Busto Arsizio e Gallarate, città amministrate dalla Lega, dove disservizi e insicurezza non sono certo minori. Lì però le telecamere si spengono.

I pendolari chiedono una cosa semplice: meno cancellazioni di Trenord, più puntualità, stazioni presidiate e rispetto per chi paga abbonamenti sempre più cari. Il resto è solo propaganda.

Giacomo Fisco, capogruppo Pd Comune Varese
Manuela Lozza, segretaria Pd Varese

Lega in stazione a Varese. Tovaglieri: «Col Decreto sicurezza scali sotto controllo»

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