LEGNANO – Eseguita all’ospedale di Legnano la prima broncoscopia rigida per rimuovere un corpo estraneo dalle vie aeree di un paziente. L’operazione, eseguita nei giorni scorsi (nella foto), segna un importante traguardo per l’ampliamento dell’offerta diagnostico-terapeutica dell’Asst Ovest Milanese. A effettuarla, l’équipe del dottor Paolo Carlucci, direttore della Struttura complessa di Pneumologia del dipartimento di Medicina diretto dal professore Antonino Mazzone, in collaborazione con la Struttura complessa di Otorinolaringoiatria diretta dal professore Giovanni Colombo, con la Struttura semplice di Anestesia di Legnano (diretta dalla dottoressa Maura Albicini) e con la struttura di Endoscopia (diretta dal dottor Pietro Gambitta).
Procedura invasiva ad alta complessità
«La broncoscopia rigida – spiega Carlucci – è una procedura endoscopica invasiva ad alta complessità, eseguita in anestesia generale, che consente l’esplorazione e il trattamento delle vie aeree centrali, in particolare trachea e bronchi principali, mediante l’introduzione transorale di un broncoscopio rigido. Trova indicazione sia a fini diagnostici sia terapeutici, soprattutto in contesti di urgenza o in condizioni cliniche complesse». La metodica permette l’estrazione di corpi estranei, il controllo di emorragie endobronchiali, la dilatazione di stenosi tracheo-bronchiali e il posizionamento di stent/protesi endoluminali. Grazie alla maggiore stabilità dello strumento e all’ampio canale operativo, consente manovre interventistiche avanzate con elevati standard di precisione e sicurezza.
Lembo: «Significativo passo avanti»
«L’introduzione della broncoscopia rigida – aggiunge il direttore sanitario dell’Asst Ovest Milanese Valentino Lembo – rappresenta un significativo passo avanti nella gestione di patologie complesse delle vie aeree, consentendo interventi diagnostici e terapeutici avanzati in un contesto multidisciplinare altamente specializzato» mentre per il direttore amministrativo Maria Luigia Barone «questo risultato conferma l’impegno dell’Azienda nel promuovere l’innovazione clinica, la collaborazione fra professionisti e il continuo miglioramento della qualità delle cure offerte ai pazienti».
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