La Lega tira la volata a Paola Reguzzoni sindaco? E Fratelli d’Italia sta a guardare

Paola Reguzzoni alla serata con il ministro Alessandra Locatelli

BUSTO ARSIZIO – La Lega di Busto celebra in pompa magna il Terzo Settore alla presenza del ministro della disabilità Alessandra Locatelli e in tanti si fanno la domanda: ma era un modo per tirare la volata a Paola Reguzzoni come candidato sindaco del centrodestra per la successione di Emanuele Antonelli? Fratelli d’Italia intanto sta a guardare: sono una “felice anomalia” ma intanto le dimostrazioni di forza le fa la Lega.

La volata

Il convegno del ciclo “Lombardia Terra Mia” che si è tenuto ieri sera, 20 febbraio, ai Molini Marzoli, ha esaltato «la filiera» leghista dell’inclusione, che va da Alessandra Locatelli ministro della disabilità a Paola Reguzzoni assessore ai servizi sociali a Busto Arsizio passando per Emanuele Monti presidente della commissione solidarietà sociale di Regione Lombardia. Un evento di grande richiamo, che ha visto in prima linea nell’organizzazione il segretario cittadino Alessandro Albani, e che è sembrato uno “spottone” per l’assessore leghista che punta a fare il sindaco. Non tutti però, in Lega e nel centrodestra, sostengono questa ipotesi, tanto che all’interno della sezione allo stesso Albani viene imputata un’eccessiva vicinanza alla Reguzzoni. Inoltre i rumors più recenti parlano di una Lega più interessata a piazzare la propria “bandiera” a Varese che non a Busto Arsizio, dove un sindaco del Carroccio manca da vent’anni.

Il precedente

Leghista fin da bambina e sorella d’arte, Paola Reguzzoni ci aveva provato già nel 2016 a candidarsi a sindaco, dopo il decennio targato Gigi Farioli, ma la discesa in campo di Emanuele Antonelli, allora civico, con la conseguente esperienza delle primarie – più unica che rara nel centrodestra a tutte le latitudini – stoppò le sue velleità. Nei cinque anni successivi, dopo la bufera sull’elezione del Dem Valerio Mariani alla presidenza del consiglio comunale al posto di Farioli che era il candidato della maggioranza, Paola ha avuto un rapporto molto conflittuale con Antonelli, poi però nel 2021 è entrata in giunta e le tensioni si sono stemperate. Tanto che lo stesso sindaco non ha mancato di elogiarla in più occasione, da ultimo proprio sul palco della sala Tramogge di fronte al ministro Locatelli.

Fratelli timidi

E Fratelli d’Italia? Per ora sta a guardare. Nonostante Busto Arsizio sia la “felice anomalia” del partito, che esprime sindaco, vicesindaco, presidente del consiglio comunale, oltre a ben 7 consiglieri sui 15 di maggioranza, la corsa alla successione di Antonelli ha visto i meloniani finora assai timidi. E anche gli equilibri nel centrodestra che governa Busto non favoriscono certo i Fratelli. Nei giorni scorsi il circolo e il gruppo consiliare hanno bussato alla porta del sindaco Antonelli, iscritto al partito, per sollecitare quel secondo assessore chiesto invano già ai tempi del rimpasto del 2024, ma con il gruppo salito a 7 consiglieri (e l’ottava è in standby), la sproporzione con la Lega che con appena tre consiglieri può vantare tre assessori è sempre più evidente e clamorosa. E di questo passo, in vista delle amministrative 2027, il rischio per i Fratelli è di lasciare praterie di consenso ai leghisti locali, capaci di sfruttare il proprio peso amministrativo come dimostrato dall’evento con il ministro Locatelli.

Disabilità, il ministro Locatelli a Busto: «Risorse vere e riconosciamo i caregiver»

busto arsizio paola reguzzoni – MALPENSA24
Visited 1.595 times, 1 visit(s) today