Asilo “Il Pilatello” a Jerago, Marino: «Mancanza di rispetto verso il donatore»

Jerago Asilo nido Marino

JERAGO CON ORAGO – «Quando ho appreso che il nuovo nido di Jerago con Orago sarà chiamato “Il Pilatello”, ho pensato che fosse uno scherzo di Carnevale mal riuscito». Salvatore Marino (Gente di Jerago) accende la polemica sull’intitolazione del nuovo asilo di paese, un’opera da un milione di euro, ormai prossima alla conclusione. «Il terreno sui cui sorge – spiega Marino – non è un pezzo di quartiere qualunque, da omaggiare con un nome più o meno simpatico: proviene dal lascito testamentario di Bruno Tremea, che lo ha donato alla comunità con la volontà precisa che diventasse un istituto o alloggio per anziani, disabili e giovani bisognosi».

«Una mancanza di rispetto»

Per Marino, «il sindaco Emilio Aliverti e la sua maggioranza non hanno rispettato la volontà del donatore, e ora intendono dimenticarne persino il nome». E rincara la dose: «Evidentemente il sindaco ritiene che ci siano donatori di Serie A e di Serie B». Il riferimento è alla “Palestra in acqua Cele Daccò”, la piscina comunale realizzata grazie ai circa 4 milioni di euro donati dalla Fondazione Aldo e Cele Daccò per il Progresso. «Quando un’amministrazione comunale non rispetta la volontà di chi dona un bene alla comunità – continua Marino – non sta mancando di rispetto solo al donatore, ma alla comunità intera, perché quel bene è stato lasciato ai cittadini, non a chi governa pro-tempore».

«La storia non si calpesta»

A frenare le accuse, o, quantomeno, il riferimento alla volontà di dimenticare il nome del donatore, è lo stesso Aliverti, che – via social – annuncia: «La giunta ha stabilito con apposita delibera che sarà posata una targa in memoria dei benefattori che hanno reso possibile quest’opera: Cele Daccò, Giovanni Solagna, Giovanni Dorz e Bruno Tremea».
Ma per il capogruppo di opposizione non basta e quello del primo cittadino è un vero e proprio «tradimento verso un grande gesto di generosità», che fa trasparire il messaggio che «la memoria possa essere piegata, reinterpretata, ignorata. E questo, per un’amministrazione pubblica, è inaccettabile». «Se si intende intitolare l’ascolto nido, l’unico nome che abbia un senso, una dignità e un rispetto per la storia è: “Asilo nido Bruno Tremea», chiosa Marino. «Non per nostalgia, non per sterile polemica, ma perché la storia non si calpesta, e perché il rispetto verso chi ha donato e vissuto a lungo Jerago con Orago non dovrebbe mai essere sacrificato sull’altare dell’opportunità».

 

Jerago, il nuovo asilo nido si chiamerà “Il Pilatello”. Lavori verso la fine

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