Busto, l’aula torna a scaldarsi. Antonelli al Pd: «Fastidiosi». E Rogora “spara”

BUSTO ARSIZIO – Avanzi di bilancio e bandi per le opere pubbliche, bicibus, mediatore linguistico all’anagrafe: sono i temi su cui si surriscalda il dibattito nel consiglio comunale che si è tenuto il 24 febbraio, nella sala esagonale di Palazzo Gilardoni. L’apice dello scontro quando il sindaco Emanuele Antonelli accusa il Pd: «Siete fastidiosi». E Max Rogora (FdI) fa arrabbiare l’opposizione. Ma sull’intitolazione del parco del Futuro a “mamma Erasmus” Sofia Corradi c’è l’unanimità.

Subito schermaglie

È la prima seduta del consiglio comunale dopo quella del panettone dello scorso 10 dicembre, con la novità del gruppo extralarge di Fratelli d’Italia con ben sette banchi. Ed è l’occasione per la politica di riprendersi la scena, in alcuni casi senza esclusione di colpi. Già negli interventi liberi vola qualche frecciatina. Francesco Attolini (FdI) ricorda il giovane francese Quentin Deranque, «ragazzo di destra ucciso da ragazzi di sinistra», per condannare la violenza politica, e incassa il pollice all’insù in chat niente meno che dal presidente del Senato Ignazio La Russa. Dai banchi del PD Cinzia Berutti accusa la destra di «affossare la legge sul congedo paritario», mentre Gianluca Castiglioni (Busto al Centro) si unisce alla «solidarietà» nei confronti della premier Giorgia Meloni per le scritte ingiuriose apparse in città ma denuncia che è stata «strumentalizzata a scopi propagandistici».

Dubbi sul “Bicibus”

Il primo scontro è sulla variazione di bilancio, con i fondi del bando “Busto in bici” che comprende la novità del bicibus e i maxi-avanzi che surriscaldano il clima. Sul bicibus è anche Max Rogora (FdI) dai banchi della maggioranza ad esprimere dubbi: «Non si possono usare quei soldi per altre cose? – chiede l’ex assessore all’attuale delegato Matteo Sabba – se non siamo riusciti a portare avanti il pedibus, quando possiamo usarlo sia nelle linee scolastiche che fuori? Secondo me è una grandissima bufala». Ma Sabba non ci sta: «Sono tre anni che il pedibus va benissimo in molte scuole, il bicibus è stata la ciliegina che ha fatto valutare di più il progetto e ci ha fatto vincere il bando». Anche Cinzia Berutti (Pd) non è convinta: «Nelle zone congestionate davanti  alle scuole servirebbe un vigile davanti e uno dietro al bicibus».

PD contro i «tesoretti»

Berutti va all’attacco anche sui «tesoretti» degli avanzi di bilancio che vengono riversati in variazione. «Un’amministrazione non dovrebbe tenere tesoretti da parte – sostiene la consigliera Dem – un conto è quello che dice l’assessore Reguzzoni sui fondi dello Stato che arrivano a fine anno (un avanzo da quasi un milione e mezzo riversato dal 2025 al 2026, ndr), ma se sono risorse non utilizzate storco il naso». Il sindaco Emanuele Antonelli però non è d’accordo: «Sempre meglio avere un po’ di avanzo perché possono succedere gli imprevisti. Sono convinto dopo dieci anni da sindaco che è meglio fare come stiamo facendo. Sempre meglio avere un tesoretto da parte». Poi però quando il PD denuncia, con un’interrogazione, l’insuccesso del bando di riqualificazione di via Mameli, la tensione sale.

Il sindaco all’attacco

«Interrogazione inutile, solo per fare polemica» attacca l’assessore alla mobilità Matteo Sabba, mentre il Dem Paolo Pedotti parla di «occasione persa». E allora il sindaco Antonelli non si trattiene: «Non mi permetto di dire che è inutile, ma è fastidioso che non capiate cosa fa l’amministrazione – afferma il primo cittadino – abbiamo investito 120 milioni, di cui 60-70 recuperati con i fondi Pnrr e della Regione, e non basta mai? Signori, non siamo fermi. Voi dite che sbagliamo tutto, io posso dire che siete fastidiosi. Se per caso non riusciamo a fare una strada, è anche perché abbiamo un solo dirigente alle opere pubbliche. Portate rispetto per il lavoro che si fa, sembra sempre che non facciamo mai niente». Ma Paolo Pedotti (PD) chiarisce: «Non manchiamo di rispetto, ma ci preoccupiamo di come ci si sta muovendo».

Rogora-show

L’ultima baruffa è sul mediatore linguistico, un’interrogazione della consigliera del PD Cinzia Berutti che chiede conto della convenzione con l’Istituto Albasio per la mediazione linguistica all’anagrafe che fu stipulata ai tempi in cui era assessore Gigi Farioli. E se l’assessore ai servizi demografici Mario Cislaghi rassicura sul fatto che «il personale è sul pezzo, con quattro persone che conoscono diverse lingue e hanno fatto esperienza all’aeroporto di Malpensa», è il “Fratello” Max Rogora a sbottare. «Con tutti i problemi che abbiamo nella nostra Nazione, dei nostri anziani e giovani italiani, dobbiamo preoccuparci di un mediatore linguistico? – dice rivolto a Berutti – dal momento che i suoi amici arabi decidono di venire qui devono sapere che si parla italiano e inglese. L’italiano non lo sanno ma le leggi le conoscono benissimo, per prendere il bonus mamma e il bonus cip, ciop, ciap. E le prime persone da aiutare sono i nostri anziani, che non hanno problemi di lingua ma di umiltà e non vanno in Comune a chiedere aiuti». Parole che indignano Giuseppina Lanza (Prl): «Mi vergogno delle parole del consigliere Rogora. In una città che sta facendo tanto per l’integrazione, non si può dire che è inutile il mediatore linguistico perché “tanto questi non vogliono sentire“. Sono persone, e certe cose non si possono dire in un consiglio comunale». E Berutti: «Non era un intervento buonista né di appiattimento culturale, ma di aiuto alle persone italiane che devono rapportarsi con famiglie che parlano esclusivamente l’arabo. Possibile che siamo così ottusi?».

Tensione tra “Fratelli”

Poi lo stesso Max Rogora ha un evidente screzio con il suo gruppo e accenna ad andarsene via all’inizio del punto sull’intitolazione del parco di via del Roccolo a Sofia Corradi perché gli avrebbero chiesto di non parlare più. Poi però torna sui suoi passi e interviene per ringraziare il PD che ha presentato la proposta e Orazio Tallarida che ha ricordato il figlio scomparso Cristian, come rappresentante della “generazione Erasmus”. L’intitolazione a “mamma Erasmus” passa all’unanimità ma da Fratelli d’Italia ci tengono a sottolineare le differenze con la vicenda di Largo Sergio Ramelli. «Ci fa piacere che la minoranza superi quell’esigenza di genericità espressa ai tempi» rinfaccia il capogruppo Paolo Geminiani, mentre il consigliere Attolini rilancia la proposta di intitolazione di un largo a Fausto e Iaio, vittime di sinistra degli Anni di Piombo, in parallelo a largo Ramelli.

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busto arsizio consiglio antonelli pd – MALPENSA24

 

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