Varese capitale della cultura 2030: la candidatura si allarga a Como e Svizzera

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I partner del progetto Varese Cultura 2030

VARESE – Una capitale della cultura transfrontaliera: è l’obiettivo a cui sta lavorando il territorio di Varese con l’idea di lanciare la candidatura a Capitale italiana della cultura 2030, che si vuole agganciare a quanto sta già avvenendo oltre confine per la Capitale della cultura svizzera. E c’è anche Como. L’ha annunciato il presidente della Provincia Marco Magrini oggi, venerdì 27 febbraio, nell’incontro a Villa Recalcati che ha fatto il punto sul progetto “Varese Cultura 2030”.

Varese insieme a Como (e Svizzera)

«Per la capitale della cultura 2030 vogliamo portare avanti la candidatura insieme alla Regione: abbiamo già coinvolto l’assessore Francesca Caruso – ha detto Magrini – nel 2029 ci sarà la presentazione della candidatura diffusa Cremona-Mantova e a Varese l’idea è di candidarci per il 2030 allargandoci a Como: ne abbiamo già parlato col presidente Bongiasca che è d’accordo. Ma non solo: anche a Lugano, Locarno e Bellinzona». Le città del Canton Ticino hanno presentato la candidatura a Berna per diventare città della cultura svizzera del 2030, raccogliendo, come era emerso qualche settimana fa, il supporto delle città di Varese e Como. A cui si aggiunge ora quello delle due Province. «Ho parlato con il direttore della Regio Insubrica, stiamo mettendo le basi per un progetto sostenibile per valorizzare la nostra provincia», ha detto Magrini. Ma prima, nel 2027, ci sarà il centenario della Provincia di Varese, che l’ente vuole celebrare con una serie di importanti eventi culturali, ma anche attraverso video e pubblicazioni, in collaborazione con enti e imprese del territorio. Già raccolto ad esempio il sostegno di Leonardo, e si interpellerà anche la Presidenza della Repubblica per avere a Varese le Frecce tricolori. «Un percorso in cui vogliamo coinvolgere tutti», ha detto Magrini.

Varese Cultura 2030

Iniziative che rientrano nel progetto Varese Cultura 2030 co-finanziato da Fondazione Cariplo, con Villa Recalcati che svolge il ruolo di capofila, coordinando la strategia complessiva, favorendo integrazione, governance e comunicazione. Al tavolo al fianco di Magrini c’erano il consigliere provinciale Matteo Marchesi (nel video qui sotto l’intervista) e Mauro Vitiello, presidente di Camera di Commercio e Fondazione Varese Welcome: Provincia farà parte della commissione tecnica cultura. «L’ingresso della Provincia nella cabina di regia della Fondazione rafforza la consapevolezza che la cultura possa confermarsi un driver dell’attrattività turistica e residenziale», ha detto Vitiello. Quindi i partner di progetto, che hanno presentato le azioni in programma: Università dell’Insubria, Museo Maga, Archeologistics, Abbonamento Musei e i Comuni di Varese, Busto, Gallarate e Saronno.

Le azioni

Particolare attenzione è rivolta inoltre alla costruzione di una rete culturale collaborativa, all’integrazione nel circuito dei musei lombardi e alla definizione di una strategia di comunicazione coordinata, con l’obiettivo di rendere il sistema culturale varesino più riconoscibile, accessibile e attrattivo con un unico brand. Tra le principali azioni c’è la valorizzazione dei poli culturali del territorio. L’eremo di Santa Caterina del Sasso sarà oggetto di riqualificazione e ampliamento degli spazi espositivi, con interventi per migliorarne accessibilità, fruizione e promozione, oltre a un potenziamento dell’offerta culturale e all’attivazione di servizi. Tra questi ci sarà anche un bus, attivo nell’estate 2026 e 2027, che collegherà il sito con Laveno, Cerro, Villa Bozzolo e Ispra. A Busto Arsizio il progetto si sviluppa attorno al tema impresa e innovazione con M(a)y Fiber e Miniartextil, tra mostre, eventi e collaborazioni con scuole e territorio. Gallarate punta sulla letteratura con il festival Duemilalibri, arricchito da laboratori e iniziative culturali diffuse e il Museo Maga rafforza il ruolo dell’arte contemporanea con mostre, festival e attività formative. A Saronno spazio al teatro e alla contemporaneità con la rassegna “Riflessioni”, progetti di street art e installazioni multimediali, mentre il Comune di Varese promuoverà una mostra dedicata al paesaggio varesino e un programma di eventi, convegni e laboratori.

Forum a marzo

Il progetto Varese Cultura 2030 entrerà nel vivo a marzo di quest’anno, quando la Provincia organizzerà il primo simposio della cultura, un forum plenario per dare il via a un percorso di costruzione del piano strategico culturale con gli stakeholder del territorio. «Con questo progetto vogliamo costruire una rete culturale realmente integrata, capace di valorizzare le specificità locali e allo stesso tempo di dialogare in modo coordinato – ha sottolineato il consigliere Matteo Marchesi – la cultura sarà un motore strategico per la crescita della nostra provincia e un elemento fondamentale per rafforzarne identità e attrattività».

Varese Capitale della Cultura 2030: Magrini lancia la sfida: «Si può fare»

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