SESTO CALENDE – Furti, prevenzione – e soprattutto – controllo di vicinato. Fratelli d’Italia a Sesto Calende riaccende i riflettori sul tema sicurezza, con un’interrogazione che verrà discussa al prossimo consiglio comunale. Nello specifico, i consiglieri Mario Boatto e Marco Limbiati portano l’attenzione sulle «segnalazioni di furti e tentativi di intrusione», tanto nelle frazioni sestesi quanto nella vicina Mercallo. Ma chiedono anche chiarimenti sul controllo di vicinato, progetto che – dicono – sembra sia «progressivamente scivolato in una fase di stallo o di sostanziale inattività».
Ad oggi, la replica della maggioranza, «sono otto i gruppi di controllo di vicinato attivi, con oltre 180 cittadini coinvolti», si legge in una nota diffusa dalla giunta Giordani. «In tutte le vie aderenti è stata inoltre installata la segnaletica verticale dedicata, che identifica le aree in cui è operativo, svolgendo anche una funzione di deterrenza».
Le segnalazioni di FdI
Diversi i temi legati alla sicurezza presentati da FdI all’ultimo consiglio comunale. Una seduta che, però, è stata del tutto occupata dal bilancio di previsione e dal Dup. Motivo per cui ogni mozione e interrogazione è stata rimandata e verrà, quindi, affrontata alla prossima convocazione dell’assemblea civica.
Boatto e Limbiati parlano di «bande di ladri d’appartamento» e del «clima di preoccupazione». Chiedendo chiarimenti sul Controllo di vicinato e sulle operazioni messe in atto dalla maggioranza.
L’inizio del percorso
E la replica della maggioranza arriva: «Prosegue e si rafforza a Sesto il progetto di controllo di vicinato, strumento di collaborazione tra cittadini e istituzioni volto a rafforzare la prevenzione dei reati e la sicurezza del territorio attraverso l’attenzione e la partecipazione attiva dei residenti». Il percorso, dicono, è iniziato il 15 aprile dello scorso anno con una riunione di presentazione del progetto che si è svolta nella sala consiliare del Comune. In quell’occasione «l’ex assessore Francesca Gualtieri e la comandante Monica Mastriani hanno illustrato ai cittadini e alle associazioni i principi e le modalità di funzionamento».
Tutti gli incontri. E i gruppi nati
Il primo incontro pubblico si è tenuto il 3 giugno 2025 nella sede del Cai, coinvolgendo i residenti del quartiere San Giorgio. «Da quell’incontro sono nati i primi due gruppi. Uno comprendente via Drago, via delle Cascine e via dei Campi, con la partecipazione di 18 cittadini. E uno che interessa via alla Piana e via della Guardia, che conta attualmente 28 aderenti».
Il 29 giugno 2025, al parco pubblico di via Valle Perosa, si è svolto un nuovo incontro con i residenti della zona «che ha portato alla costituzione del gruppo di via Valle Perosa, formato oggi da 24 cittadini». Il progetto ha continuato ad ampliarsi anche dopo l’estate. Il 16 settembre, durante un incontro pubblico dedicato al quartiere Mulini, si sono costituiti due nuovi gruppi: «Il primo nelle vie Golasecca e Cattaneo, con 14 partecipanti. Il secondo nelle vie Marconi e Bellaria, che conta 29 aderenti».
Successivamente, il 2 dicembre, al comando di polizia locale, «due cittadini del quartiere Oneda hanno dato la propria disponibilità a svolgere il ruolo di coordinatori del gruppi». Questo ha portato, l’11 dicembre, alla «costituzione ufficiale del gruppo che coinvolge via Oneda, via Legorino, via Bixio e largo Cavallotti, oggi composto da 33 cittadini».
L’8 gennaio 2026, nella sala consiliare, si è svolto un incontro con i coordinatori dei gruppi di controllo di vicinato «per fare il punto sul suo andamento». Durante la riunione sono emerse alcune «proposte interessanti, attualmente in fase di valutazione, tra cui iniziative di promozione per favorire la nascita di nuovi gruppi e la presenza di gazebo informativi in occasione delle feste dei vari rioni».
Il 4 febbraio, sempre in sala consiliare, si è svolto un ulteriore incontro informativo con i residenti della zona. Nel frattempo, «anche la frazione di Lisanza ha manifestato interesse per l’iniziativa».
Il 15 gennaio si è svolto un incontro con alcuni cittadini interessati e «il 23 gennaio è stato costituito ufficialmente il gruppo che comprende via della Torre, piazza Colombo, via San Pietro, via Crocera e via Ponzello, con 12 aderenti. Poche settimane dopo si è aggiunto anche il quartiere Abbazia».
Il 12 febbraio, al comando di polizia locale, «due cittadini si sono resi disponibili a svolgere il ruolo di coordinatori del gruppo», che è stato costituito ufficialmente il 14 febbraio e comprende via Ronchetto, via Ugo Foscolo, via Leopardi, via degli Abati, via Bellavista, via Carducci, via Piave, via Amendola e via San Donato, con la partecipazione di 24 cittadini.
«La sicurezza è importante»
Così il sindaco Betta Giordani: «Il Controllo di vicinato è uno dei punti del nostro programma di mandato che stiamo portando avanti con convinzione e che la cittadinanza sta dimostrando di apprezzare, come dimostra l’adesione registrata e la possibile attivazione in altre aree della città. La sicurezza è un tema importante per la nostra amministrazione e la stiamo perseguendo con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione. Sappiamo quanto siano particolarmente antipatici i reati contro il patrimonio e quanto incidano sulla qualità della vita delle persone». Con un ringraziamento «particolare» alla polizia locale di Sesto, «che sta svolgendo un importante lavoro di informazione e coordinamento sul territorio».
Sesto Calende, contro i furti nelle case i primi 3 gruppi di Controllo del Vicinato
