VARESE – Una donna di 66 anni, affetta da disabilità e ospite di una struttura di assistenza psico-sociale della provincia di Varese, è stata vittima di un episodio di violenza sessuale. I fatti risalgono al marzo di tre anni fa.
Il patteggiamento
Per l’accaduto è finito a processo un operatore socio-sanitario di 47 anni, originario della Valcuvia, all’epoca in servizio nella stessa struttura. L’uomo, difeso dall’avvocato Simona Ronchi, ha scelto di patteggiare una pena di un anno e quattro mesi davanti al gup del tribunale di Varese Rossana Basile. All’imputato, oltre al reato di violenza sessuale, è stata contestata anche l’aggravante prevista quando il fatto è commesso da «un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio nell’esercizio delle proprie funzioni». Il procedimento si svolge in camera di consiglio ed è attualmente nella fase dell’udienza preliminare.
Il palpeggiamento
Secondo la ricostruzione dei fatti, l’episodio sarebbe avvenuto al mattino, durante la distribuzione delle colazioni agli ospiti della struttura. La donna, che presenta una disabilità motoria e verbale, si sarebbe avvicinata all’operatore cercando un gesto di affetto, come un abbraccio. In quel momento, stando all’accusa, sarebbe stata invece vittima della molestia.
Le parti hanno raggiunto un accordo sulla pena di un anno e quattro mesi, che dovrà essere ratificato nella prossima udienza davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Varese.
