Referendum giustizia, a Varese e Laveno si discutono le ragioni del “No”

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VARESE – Si avvicinano le giornate referendarie del 22 e 23 marzo e, di conseguenza, continuano anche gli incontri informativi. Sabato 14, Laveno Mombello ospiterà “Giustizia svelata” – la legge sarà ancora uguale per tutti?”, momento organizzato dal Movimento 5 Stelle Varese per approfondire i temi del referendum e spiegare le ragioni del “No”.  Lunedì 16, invece, sarà il turno di Varese con “Difendere giustizia, Costituzione e Democrazia – Perché è giusto votare No”, l’incontro organizzato dalle Acli provinciali di Varese e “Perché votare No. Le nostre comunità al centro del confronto”, l’evento del Partito Democratico.

L’incontro di Varese

Obiettivo della serata organizzata dalle Acli – in programma alle 18.30 di lunedì 16 marzo in sala Montanari – è offrire un momento di informazione e confronto sui contenuti e le implicazioni del referendum costituzionale. Interverranno Edmondo Bruti Liberati (già procuratore della Repubblica di Milano e già presidente dell’Associazione nazionale magistrati), e Filippo Cardaci (presidente delle Acli provinciali di Varese). «Non parleremo di una semplice riforma della giustizia, ma di una contro-riforma che rischia di indebolire la magistratura. Vogliamo discutere insieme i motivi del nostro No, spiegando perché questa modifica non migliorerebbe in alcun modo la giustizia italiana. Sarà l’occasione per confrontarsi con una voce autorevole e per capire come tutti noi possiamo contribuire a difendere la Costituzione», spiega Cardaci.

Sempre in sala Montanari, alla 16, si terrà anche l’evento organizzato dal Partito Democratico e dedicato alle comunità di origine straniera, con un focus sui possibili effetti del referendum sui diritti delle persone non nate in Italia o di seconda generazione.

L’appuntamento di Laveno

È in programma alle 16 di sabato 14 marzo, in sala civica, “Giustizia svelata”, l’incontro promosso a Laveno dal M5S Varese. Dopo i saluti di Francesca Bonoldi (M5S Varese), a intervenire saranno Veronica Dini (avvocato), Elena Sironi (senatrice M5S), Ester De Tomasi (presidente provinciale Anpi) e Gaetano Pedullà (eurodeputato M5S). Farà da  moderatore Diego Carmenati (rappresentante M5S Varese con delega alla Zona dei Laghi). «Stiamo assistendo a una campagna di disinformazione senza precedenti, promettendo, ad esempio, l’accelerazione dei tempi dei processi, senza che sia prevista alcuna semplificazione o digitalizzazione o, ancor meno, le necessarie assunzioni di personale giudiziario», dice Carmenati. E aggiunge: «Gli obiettivi annunciati siano di competenza esclusiva del Ministro della Giustizia oppure realizzabili mediante leggi ordinarie, senza ricorrere quindi alla modifica di ben 7 articoli della Carta costituzionale che, invece, scardinando di fatto il principio di indipendenza della magistratura dal potere esecutivo, costituisce un pericoloso precedente per la successiva modifica di altri princìpi fondamentali. Magari dell’articolo 3?».

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