Novara: l’assessore De Grandis sotto attacco, arriva la mozione di sfiducia

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Michele Ragno (AN) e Franco Caressa (FdI) questa mattina in consiglio comunale

NOVARA – Sorrisi tiratissimi di circostanza. E botte da orbi, per fortuna solo virtuali.

Come era facilmente prevedibile il debutto ufficiale nell’aula di Palazzo Cabrino del nuovo gruppo “Alleanza Novarese” nato a seguito della fuoriuscita da Fratelli d’Italia di tre consiglieri (Michele Ragno – già capogruppo – Mauro Gigantino – già vicecapogruppo – e Maurizio Nieli – già da tempo passato al Gruppo Misto) ha fatto salire la temperatura politica nel consiglio comunale.

Tensione palpabile fino da inizio seduta

Una tensione palpabile che si è percepita fin dall’inizio. Il presidente Brustia ha dato la comunicazione ufficiale della costituzione del nuovo gruppo. E nell’intervenire per fornirne le motivazioni politiche, Gigantino ha subito cominciato ad affondare il colpo.

«Assicuriamo con convinzione e lealtà – ha detto – un sostegno costruttivo al sindaco Alessandro Canelli per l’impegno, la competenza, la passione e il coraggio che ha sempre dimostrato. La sostituzione dell’assessore alla sicurezza (Raffaele Lanzo – ndr)  perché non sufficientemente impegnato ne è una prova inequivocabile nonostante fosse il più votato del suo stesso partito. Ci aspettiamo la stessa coerenza ed attenzione in determinate aree strategiche come l’impiantistica sportiva e l’istruzione, ambiti nei quali sono emerse criticità evidenti».

Niente di più e niente di meno che il primo missile lanciato non causalmente verso Ivan De Grandis e Giulia Negri, assessori di FdI, obiettivi dichiarati degli “scissionisti”.

«Usate una sigla che esiste dal 2016»

Giusto per far capire che anche dalla sponda opposta non c’è alcuna intenzione di stare a guardare, ha chiesto la parola il neo capogruppo di Fratelli d’Italia, Franco Caressa.

Con lo stile “sornione” che lo contraddistingue, Caressa ha raccontato che la sigla “Alleanza Novarese” scelta dal nuovo gruppo, appartiene in realtà ad una associazione politica costituita nel 2016 «e dui cui io stesso – ha detto – faccio parte».

E a rafforzare l’idea che ci si trovi davanti ad una sorta di “usurpazione di titolo”, Caressa ha consegnato lo statuto dell’associazione in questione, chiedendo che venisse acquisito agli atti.

De Grandis sotto tiro

Una mossa che non sembra avere turbato più di tanto i componenti del nuovo gruppo  che, al contrario, sono ripartiti subito lancia in resta sui propri obiettivi dichiarati. Ragno ha infatti chiesto ed ottenuto l’inversione dell’ordine del giorno per consentire l’immediata discussione di una delle interrogazioni presentate da FN, quella che chiedeva conto all’assessore allo sport Ivan De Grandis delle mancate risposte in commissione sulla “vexata quaestio” degli spogliatoi del campo da softball di via Spreafico.

L’assessore: «Indirizzo e controllo sono separati»

De Grandis, nella sua risposta, da un lato ha ribadito quella che da sempre la sua posizione: compito dell’assessore è dare l’indirizzo politico, mentre spetta al dirigente e ai funzionari il controllo e la verifica dell’attuazione. Dall’altro non ha perso l’occasione per colpire gli ex sodali: «Io – ha detto –  non sfuggo dal dibattito ma sentire qualcuno impartire lezioni dall’alto del maggior numero di assenze dalle commissioni, questo non è accettabile».

Gigantino: «non basta essere presenti»

Il botta e risposta non è finito qui. In sede di replica, Gigantino ha ironizzato: «Io sicuramente ho mancato di partecipare ad alcune commissioni. Ma non è sufficiente essere in aula se ci si limita a guardare il cellulare»

E ora la mozione di sfiducia

Gigantino ha ribadito che «anche in questa occasione non abbiamo avuto le risposte che attendevamo».

Una insoddisfazione che avrà presto un “punto di caduta” molto rilevante:  a fine seduta le opposizioni  hanno annunciato con una nota che «il tono e il vuoto della risposta che l’Assessore De Grandis ha mostrato, nella discussione odierna  in Consiglio comunale, sull’interrogazione inerente il campo da baseball di via Spreafico  impongono una risposta politica urgente».

«La misura è colma! I gruppi consiliare PD-M5S-Insieme di Novara nelle prossime ore depositeranno una mozione urgente, affinché il Sindaco revochi, ai sensi dell’art.22 comma 4 dello Statuto del Comune di Novara, le deleghe al suo Vice-Sindaco».

Per “fare spazio” alla mozione di sfiducia a De Grandis, che ora dovrà essere calendarizzata, il Movimento 5 Stelle ha comunicato la decisione di “congelare” l’analoga iniziativa già depositata nei confronti dell’assessore ai lavori pubblici Rocco Zoccali. «Sono emersi oggi – ha detto il capogruppo pentastellato Mario Iacopino – fatti politici ben più gravi»

Il “fuoco” si concentra quindi sul vicesindaco. Molto probabile infatti che l’iniziativa del centrosinistra trovi una sponda in AN.

Il tutto in attesa dei prossimi attacchi già pronti indirizzati all’assessora all’istruzione Giulia Negri…

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