SESTO CALENDE – Un taglio del nastro atteso da oltre quindici anni. Finalmente questa mattina, 3 giugno, dopo ingiustificabili ritardi accumulati, è stata inaugurata una prima parte del complesso della Nuova Marna e nello specifico il blocco che ospita la nuova sede del Circolo Sestese Canoa Kayak. Numerose le autorità civili, religiose e sportive invitate, ma non la stampa non allineata e nemmeno due realtà associative che da sempre collaborano e dovranno continuare a farlo anche in quegli spazi: il Palio Sestese e la Pro Sesto.
Gli esclusi
Se si sia trattato di negligenza, pressappochismo o di una precisa volontà, non è dato saperlo. Di certo gli esclusi non hanno mancato di manifestare il loro disappunto che crea un vero e proprio incidente diplomatico nei rapporti con il Comune, proprietario dei muri, e di chi gestisce la nuova struttura.
Di seguito la lettera aperta firmata da Simone Pintori, presidente del Palio Sestese e tesoriere della Pro Sesto Calende:
A proposito di inviti, dimenticanze e memoria istituzionale.
Ho appreso, attraverso i resoconti e le fotografie diffuse sui social network, dell’inaugurazione della nuova sede del Circolo Sestese Canoa Kayak.
Si è trattato senza dubbio di un momento importante per la città e per una realtà associativa che rappresenta un patrimonio sportivo e umano significativo per il nostro territorio. Proprio per questo motivo sorprende constatare come, tra i soggetti che non hanno preso parte all’evento, figurassero il Palio Sestese e la Pro Sesto Calende.
Naturalmente non posso sapere se si sia trattato di una scelta deliberata o di una semplice dimenticanza. Mi limito ad osservare che entrambe le ipotesi suscitano qualche perplessità.
Il Palio Sestese, nel corso degli anni, ha sempre collaborato con il Circolo Sestese Canoa Kayak in uno spirito di reciproco sostegno, contribuendo sia dal punto di vista economico sia attraverso il lavoro dei propri volontari. Una collaborazione che si è concretizzata anche nella gestione e nella manutenzione delle imbarcazioni Dragon Boat e nella costante disponibilità a trovare soluzioni condivise alle diverse esigenze organizzative emerse nel tempo.
Anche recentemente, rispetto alla questione del deposito delle attrezzature del Palio presso la nuova struttura individuata dall’Amministrazione Comunale, non è mai mancata la volontà di trovare un accordo equilibrato e rispettoso delle necessità di tutti, nonostante la richiesta di un contributo economico aggiuntivo.
Per questo motivo l’assenza di un invito appare quantomeno singolare.
A titolo personale il rammarico è ancora maggiore. Ho sostenuto questo progetto sin dalle sue origini, sia come Consigliere Comunale sia durante il mio mandato con delega allo sport. L’ho fatto perché ho sempre ritenuto che dotare Sesto Calende di una struttura adeguata fosse un investimento importante per il futuro della nostra comunità.
Forse è anche per questo che mi ha colpito vedere come, oltre al Palio Sestese, sia stata dimenticata anche la Pro Sesto Calende. Due realtà che, insieme, organizzano e promuovono quello che è probabilmente l’evento più rappresentativo della città e che da sempre operano in stretta collaborazione con il mondo associativo locale.
Mi ha invece fatto piacere notare la presenza di numerosi ex componenti del Comitato Palio e di rappresentanti delle precedenti amministrazioni comunali che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo. È giusto che chi ha lavorato per anni alla realizzazione di un progetto possa condividere la soddisfazione del risultato ottenuto.
Sono certo che abbiano festeggiato anche per conto dei tanti volontari, collaboratori e associati del Palio Sestese e della Pro Sesto Calende, rimasti, loro malgrado, semplici spettatori di una giornata che avrebbe potuto essere un’occasione di condivisione per l’intera comunità.
Desidero comunque augurare al Circolo Sestese Canoa Kayak ogni successo per il futuro, nella convinzione che i rapporti tra associazioni debbano continuare a fondarsi sul rispetto reciproco, sulla memoria del lavoro svolto insieme e sulla consapevolezza che i risultati più importanti si raggiungono sempre attraverso la collaborazione.
Cambiato idea?
Nel comunicato stampa diramato al termine dall’assessore alla Comunicazione Alessandra Malini si evince inoltre come l’attuale amministrazione di centrosinistra, guidata dal sindaco Betta Giordani, abbia totalmente cambiato idea sul progetto della Nuova Marna, ereditato dalle giunte Colombo e Buzzi. Osteggiato per anni, ora la prima cittadina ne ha esaltato infatti «il ruolo che questa struttura potrà svolgere non soltanto come sede sportiva, ma anche come luogo di aggregazione, inclusione e socialità per l’intera comunità». Si legge inoltre: «Particolarmente apprezzata dai presenti la posizione della nuova sede, che offre una vista privilegiata sul Ticino e sul Ponte di Ferro, in uno degli scorci più caratteristici della città. La mattinata si è conclusa con un momento conviviale che ha permesso a ospiti e partecipanti di condividere la soddisfazione per il raggiungimento di un traguardo atteso da molti anni. La nuova struttura rappresenta oggi un importante investimento per il futuro del Circolo Sestese Canoa Kayak e per l’intero movimento sportivo cittadino, offrendo spazi adeguati per l’attività agonistica, la formazione dei giovani e la promozione di uno sport che da sempre caratterizza il rapporto tra Sesto Calende e il suo fiume. L’obiettivo è quello di renderla sempre più un punto di riferimento per gli sport di pagaia e per la valorizzazione del patrimonio naturalistico e sportivo del territorio».
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