Busto, Autosilo Facchinetti: degrado e protesta social. «E’ inaccettabile»

BUSTO ARSIZIO – Rifiuti, sporcizia, ristagni d’acqua, graffiti e accessi in stato di abbandono. È quanto viene denunciato per il secondo e terzo piano interrato dell’autosilo Facchinetti, in pieno centro a Busto Arsizio.

A documentare la situazione, con una galleria fotografica pubblicata sui social nella mattinata di oggi, sabato 29 agosto, è una segnalazione che punta il dito contro le condizioni della struttura, utilizzata quotidianamente da cittadini che pagano per il servizio e da proprietari di posti auto che sostengono le relative spese di gestione.

Estintori scaricati e un’auto abbandonata

Tra gli elementi segnalati anche estintori che sarebbero stati scaricati, con la polvere bianca sparsa sul pavimento in diversi punti. Nelle fotografie compare inoltre un’auto che appare inutilizzata da tempo, al punto da essere descritta nella denuncia come quasi trasformata in una pattumiera.

La situazione viene ricondotta non soltanto al tema del decoro, ma anche a quello della manutenzione e della sicurezza. Le immagini mostrano infatti aree bagnate, ristagni d’acqua, percorsi pedonali sporchi e zone che, secondo la segnalazione, necessiterebbero di interventi.

Ascensore fuori servizio

Un altro punto evidenziato riguarda l’ascensore, indicato come fuori servizio da anni. Una criticità particolarmente rilevante, si sottolinea nella denuncia, considerando che l’autorimessa si sviluppa su più piani sotterranei e che la mancanza dell’impianto può creare difficoltà soprattutto alle persone con mobilità ridotta e ai disabili.

Segnalate anche condizioni di degrado negli accessi pedonali, dove sarebbero stati trovati in alcuni punti escrementi umani.

La protesta sui social

La denuncia è stata affidata ai social, accompagnata dalle fotografie dello stato dell’autosilo. Nel post viene definita “assurda e inaccettabile” la situazione di una struttura collocata nel cuore della città e destinata a un utilizzo quotidiano da parte degli automobilisti.

Il problema, viene sottolineato, non riguarderebbe soltanto il decoro, ma anche la necessità di verificare le condizioni della struttura sotto il profilo della sicurezza, della pulizia e dell’accessibilità.

La richiesta ad Agesp

La segnalazione chiama direttamente in causa Agesp, società indicata come gestore dell’autosilo, chiedendo chiarimenti sugli interventi di manutenzione, pulizia, accessibilità e messa in sicurezza previsti e sui relativi tempi.

La richiesta conclusiva è quella di garantire che un parcheggio pubblico a pagamento possa essere mantenuto in condizioni di pulizia, accessibilità e decoro adeguate al servizio offerto.

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