BUSTO ARSIZIO – «Posso dirlo? Siete bellissimi». E parte l’applauso. Così l’assessore alle politiche sociali Paola Reguzzoni ha aperto – oggi, 17 settembre – la presentazione della nuova stagione di Fili Urbani, in una sala Tramogge piena di persone ai Molini Marzoli di Busto Arsizio. Riparte così il cantiere sociale delle iniziative intergenerazionali, tra corsi e attività che uniscono Over 65, Under 35 e lavoro.
La presentazione
«Siete partiti alla grande, con più entusiasmo dei vostri concittadini ventenni», le parole di Reguzzoni. «Tutto è iniziato come una scommessa, e siamo stati fortunati a trovare un partner stupendo con cui lavorare». Si è rivolta a una categoria, una fascia d’età, definita «brillante» e «così sul pezzo». Facendo leva sul «diritto di avere una giornata impegnata e costruttiva». Tutto è stato costruito, begli anni, «per combattere l’isolamento post-Covid. E direi che ci siamo riusciti».
Al suo fianco, l’assessore alle politiche giovanili Chiara Colombo. Che non ha avuto dubbi: «Date energia quotidiana», ha detto. «C’è una collaborazione vera e propria, tra cittadini, Comune ed enti coinvolti nel progetto». Poi ha aggiunto: «In molti, infatti, si chiudono in un contesto tecnologico e questo porta a perdere quel meccanismo che è lo stare insieme». Di più: «Siamo partiti con pochi numeri, che si sono triplicati. Ecco, è fondamentale – secondo noi – stare insieme, anche tra adulti e giovani». Con l’obiettivo di creare una «costante positiva».
Fra i relatori, Luigi Chierichetti, presidente della Fondazione La Provvidenza. Che ha commentato: «Questo è un progetto che sta trasformando la nostra città. E siamo fieri di essere al centro di questa strategia di sviluppo». Un’iniziativa che «nasce da un’attenta analisi dei bisogni degli anziani e da forti valori d’autonomia, benessere, socialità e connessione con i servizi del territorio». Ha concluso: «Grazie all’amministrazione comunale, che ha creduto a questo visione. E continua a crederci».
Omar Picchi, presidente della Cooperativa Elaborando, ha voluto «rinnovo la riconoscenza e la gratitudine per livello di passione e impegno di chi ha scelto di prodigarsi per questo progetto». Ha poi parlato della «cura e attenzione nello sviluppo delle politiche giovanili, crediamo nel dialogo con l’amministrazione comunale e con i partner, oltre che nella promozione e nel protagonismo di tutte le fasce d’età».
Cos’è Fili Urbani
QUI IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA STAGIONE 2026-2027
Ma si cosa si occupa Fili Urbani? È un progetto, come si legge nel programma 2026-2027 (qui sopra, il link) che «mette al centro le persone e valorizza le energie della comunità». La nuova stagione «si inserisce in questa traiettoria con l’obiettivo di accompagnare la città verso un futuro più inclusivo, più competente e più partecipato». E , inoltre, in un contesto urbano in evoluzione, «si conferma come motore di innovazione sociale, capace di integrare formazione, cultura, benessere e orientamento in un ecosistema che sostiene la crescita individuale e collettiva. Ogni iniziativa nasce da un ascolto attento del territorio e si traduce in opportunità pensate per sviluppare competenze, stimolare la creatività, favorire l’incontro tra generazioni e sostenere chi è alla ricerca di nuove direzioni». La nuova stagione «rappresenta un invito a partecipare attivamente alla vita della città: a esplorare, a imparare, a mettersi in gioco. Grazie alla collaborazione tra istituzioni, professionisti e cittadini, FiliUrbani continua a costruire una Busto Arsizio moderna, inclusiva e connessa».
Busto, il doppio cantiere di Fili Urbani. Ai Molini l’Open day intergenerazionale
