FAGNANO OLONA – Una serie di villette a schiera, con un layout dal taglio “industriale” che rende omaggio al luogo su cui prenderà forma il progetto. E che include anche l’eventualità di creare spazi culturali e ricreativi, oltre a realizzare una serie di parcheggi privati. Si può riassumere così il piano per rilanciare – complessivamente – l’area da 11.100 metri quadrati che corrisponde al sedime dell’ex manifattura Taglioretti a Fagnano Olona.
Focus, ora, soprattutto sul Piano attuativo definita Molina in Variante al Piano di governo del territorio vigente e afferente all’area di trasformazione – AT1 – che si trova tra le vie Donizetti, Cadorna e Gorizia.
Sguardo sull’area Molina
L’area Molina è una porzione di territorio parzialmente utilizzata a funzione produttiva, situata all’interno del tessuto urbano consolidato della frazione di Bergoro. Ed è la parte su cui si concentra l’attuale il Piano. Infatti la parte che riguarda il comparto ex manifatturiero Taglioretti sarebbe attualmente ferma, in attesa che venga approvato il nuovo Piano di governo di territorio per procedere con la rigenerazione urbana. Differente è, appunto, per la parte più interna del Molina, dove il privato avrebbe intenzione di seguire le direttive dell’attuale Pgt, procedendo in Variante, e realizzando la nuova parte residenziale. «Attualmente – recita infatti la relazione generale – su queste aree sono in corso procedure urbanistiche, anch’esse in variante al Pgt per la riqualificazione dell’area, disgiunte e autonome, ma all’interno di un masterplan urbanistico condiviso».
Il progetto
L’intero comparto, oggi, «versa in uno stato di dismissione e degrado, pur conservando un’importante valenza storica e simbolica per la comunità locale». L’area è caratterizzata dalla presenza di edifici industriali dismessi, «in parte in buono stato strutturale, in parte compromessi, e superfici aperte incolte o asfaltate, attualmente non utilizzate né accessibili al pubblico».
L’inserimento dell’ambito nel piano urbanistico comunale come Ambito di trasformazione mira a «recuperare e valorizzare l’impianto storico e architettonico esistente, attraverso interventi di rifunzionalizzazione» e a «integrare l’area con il tessuto urbano circostante, rafforzandone la connessione con la viabilità principale e il parchetto comunale adiacente». Ma anche «restituire all’area un ruolo attivo e contemporaneo, mediante destinazioni d’uso residenziali, culturali e collettive, in coerenza con i principi della rigenerazione urbana senza consumo di suolo».
L’Ambito di trasformazione Taglioretti, di fatto, rappresenta «un esempio emblematico di rigenerazione urbana a partire da un patrimonio industriale dismesso, che conserva forti legami con la storia produttiva e identitaria del luogo». La presente variante urbanistica si configura dunque come strumento «fondamentale» per «riattivare l’area, creando nuove centralità urbane, qualità dello spazio pubblico e continuità tra passato e futuro».
L’area attualmente si presenta «in parte dismessa e in parte occupata da attività economiche-artigianali». La porzione collocata lungo le vie Donizetti, Primo Maggio, Gorizia è occupata dagli «edifici produttivi bassi dove si sono insediate, anche recentemente, alcune attività economiche, tra le quali quella della proponente ditta Molina». Gli edifici «sono stati in parte fatti oggetto di interventi di manutentivi o di parziale ristrutturazione». Mentre, la parte del comparto che si affaccia lungo la via Cadorna e in parte lungo la via Gorizia «è dismessa da 40 o 50 anni». Su questa porzione insistono «tre edifici che versano in condizioni di forte degrado».
I parcheggi e la viabilità
Nell’ambito del progetto di recupero funzionale degli edifici produttivi dismessi dell’area industriale Molina, «si è scelto – continua la relazione – di non inserire parcheggi pubblici all’interno del lotto, preferendo invece la realizzazione di parcheggi privati pertinenziali a servizio diretto delle nuove unità immobiliari residenziale».
Da un punto di vista viabilistico – in merito al comparto del Piano Molina insistente lungo le vie Gorizia, Primo Maggio e Donizetti – è previsto «il risezionamento della sede stradale dei tratti interessati, con istituzione di sensi unici o la modifica di alcuni tratti già esistenti e l’istituzione di zona 30 km/h». Ma anche la «formazione di un percorso pedonale a raso, separato dalla sede carrabile e protetto mediante l’installazione di dissuasori puntuali alternati ad alberature», oltre alla realizzazione di «attraversamenti pedonali in corrispondenza di elementi nodali della viabilità scolastica e realizzazione di collegamento al percorso pedonale alberato di accesso alla scuola Rodari».

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