Novara: Piazza Martiri, Iacopino (M5S) al sindaco Canelli, «Ascoltiamo i cittadini»

Novara piazza Martiri Iacopino
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle chiede al sindaco di riaprire il dialogo sul progetto di Piazza Martiri

NOVARA – La futura veste di piazza Martiri continua ad alimentare il dibattito politico e cittadino sotto la Cupola. Dopo le dure perplessità emerse nei giorni scorsi sul web – con i social che hanno letteralmente bocciato la versione rivista del progetto scaturita dal compromesso tra la giunta del sindaco Alessandro Canelli e i vincoli della Soprintendenza – arriva ora un nuovo tassello nel confronto pubblico.
Dopo che sulla questione in commissione un po’ tutte le forze di opposizione avevano sollevato questioni di metodo e messo in luce il mancato coinvolgimento dei cittadini, a prendere ufficialmente la parola è il capogruppo del Movimento 5 Stelle Mario Iacopino, che ha inviato una lettera aperta al sindaco Canelli per chiedere un cambio di passo proprio sul metodo: avviare subito una consultazione pubblica aperta a tutta la città prima di procedere in modo definitivo con i cantieri.

Il malcontento online e la proposta di Iacopino

Come avevamo raccontato, il verdetto del popolo dei social era stato spietato: tra critiche sulla mancanza di zone d’ombra e verde pubblico, timori di veder trasformato il salotto buono novarese in un “non-luogo” cementificato e dubbi sulla sicurezza dei pedoni, il gradimento degli utenti era apparso lontanissimo dai toni entusiastici di palazzo Cabrino.
È proprio in questa spaccatura tra Palazzo e cittadinanza che s’innesta l’iniziativa di Iacopino. Pur premettendo di condividere «pienamente la scelta di pedonalizzare la piazza per restituirla ai novaresi», il consigliere sottolinea come questo non significhi accogliere a scatola chiusa «ogni singola soluzione tecnica e architettonica prevista».

Una consultazione pubblica per la nuova Piazza Martiri

«La mia non è una proposta di ostruzionismo, né chiedo di azzerare il lavoro svolto finora» chiarisce Iacopino nella sua missiva. L’obiettivo dichiarato è invece instaurare un canale di ascolto democratico per perfezionare il disegno dell’opera: «Non serve dividere la cittadinanza tra favorevoli e contrari, serve convogliarne le energie. Quale equilibrio vogliamo tra aree verdi, ombra e pavimentazione per contrastare la calura estiva? Quali spazi dedicheremo a famiglie, giovani, cultura ed eventi?».

«Ascoltare i novaresi»

La ricetta concreta avanzata al primo cittadino prevede l’attivazione immediata di uno strumento di partecipazione cittadina – con assemblee aperte, presidi informativi direttamente in piazza e una piattaforma digitale – strutturato entro tempistiche certe e compatibili con il cronoprogramma dei lavori.
«Ascoltare i novaresi non significa bloccare i cantieri, significa migliorarli – conclude Iacopino –. Le amministrazioni e le forze politiche passano. Piazza Martiri resta, ed appartiene a tutta Novara». La palla passa ora alla giunta Canelli, chiamata a decidere se raccogliere la mano tesa o tirare dritto lungo il percorso tracciato con la Soprintendenza.

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