GALLARATE – «Da immigrati a cittadini, è possibile un progetto comune per la Gallarate di domani?». È la domanda al centro del convegno che domani – sabato 10 ottobre – riempirà la sede Acli di via Agnelli. Un momento di scambio che, a partire da dati, esperienze e proposte, metterà a confronto differenti visioni e idee sul futuro della Città dei Due Galli.
Gallarate multiculturale
Il tema della convivenza fra culture diverse è particolarmente sentito a Gallarate, dove, ormai da anni, diverse comunità si trovano a condividere gli spazi publici. Tra le più nutrite, quelle provenienti dal Bangladesh, dal Pakistan, dalla Cina e dall’Albania, ma anche da diversi Stati del Nord Africa (Tunisia, Marocco ed Egitto su tutti).
Un melting pot che, però, non viene sempre accolto con entusiasmo. Non più di un paio di settimane fa, infatti, il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani, lamentava la presenza di zone «oggettivamente invase da stranieri», spronando i suoi cittadini a una forma di «resistenza civile». Ancora, non mancano le preoccupazione per una possibile dissoluzione identitaria, come emerso dal recente caso Aido. Alla fine di settembre, l’associazione per la donazione di organi aveva proposto di esporre dei volantini in arabo all’interno dell’ufficio anagrafe, con l’obiettivo di diffondere il più possibile la cultura della donazione. Un suggerimento subito rifiutato dall’assessore Stefania Picchetti, secondo cui «È necessario distinguere il sostegno a una campagna di sensibilizzazione da un principio non negoziabile: l’anagrafe di Gallarate è un servizio pubblico italiano, e in quanto tale resterà in italiano». Episodi – a cui si somma anche il caso della donna allontanata da un ufficio postale perché portava il niqab – che sono solo gli ultimi di un dibattito che in città tiene banco da anni.
I relatori
Organizzato dal circolo Acli di Gallarate e dall’Associazione Mazziniana Italiana, il convegno è in programma dalle 9.30 alle 12.30. Ad aprire i lavori sarà l’intervento di Michele Rusca (Associazione Mazziniana), prima della lettura del saluto del prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello. Faranno seguito gli interventi di Marco Colombo (presidente consiglio comunale) e Giovanni Pignataro (capogruppo del Partito Democratico). Sarà poi il turno di Rosalba Biagiotti (Acli Gallarate) con una relazione sui dati relativi all’immigrazione. Spazio anche agli interventi dei rappresentanti delle Comunità di Pakistan, Marocco, Bangladesh e Senegal: Suhana Mahhmood, Sarmad Javed, Abdelghani Chaqir, Noor Mohammad, Idrissa Ndiaye. Largo, infine, a Marina Baita (FederScout), Cesare Puzzovio (Polisportiva San Paolo), Roberta Beria (Scuola Primaria Mazzini), Carmela Locatelli, Gabriella Ciambelli (AUSER), Daniela Foglia (Il Melo), Giovanna Quadrelli (Centro Provinciale per l’Impiego), Pino Pizzo e Jacques Amani (CGIL), Alberto Trevisan (CISL). Paolo Rolandi (Confartigianato), Filippo Cardaci (Presidente Provinciale ACLI Varese) e Samuele Davide Molli (Università degli Studi di Milano).
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