Busto, piazza Vittorio Emanuele da rifare? «Riportiamo lì il Monumento ai Caduti»

A sinistra l'architetto Stefano Castiglioni; a destra il Monumento dei "tre culi"

BUSTO ARSIZIO – «La scelta migliore per piazza Vittorio Emanuele sarebbe rimettere al suo posto il Monumento ai Caduti». A dirlo stavolta non è il compianto Audio Porfidio, che si oppose al trasloco dei “Tre Culi” fino a far indire un referendum cittadino, ma l’autorevole voce dell’architetto Stefano Castiglioni, figlio del grande Richino e già presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Varese. «Una scelta che avrebbe un consenso diffuso in città – sottolinea l’architetto – a volte fare marcia indietro è segno di saggezza».

La proposta

Piazza Vittorio Emanuele a Busto Arsizio continua a far discutere. Stavolta è il progetto di rifacimento totale della piazza di fronte a palazzo Marliani Cicogna a suscitare perplessità in città. «C’è il timore che possa uscirne l’ennesimo lavoro fatto male – ammette Stefano Castiglioni – quella piazza è stata già rifatta troppe volte. A questo punto la scelta migliore sarebbe quella di riportare al centro della piazza il Monumento ai Caduti. È stato lì per cinquant’anni». L’opera di Enrico Manfrini, risalente al 1958, era stata spostata in piazza Trento e Trieste nel 2010 nella prospettiva di realizzare un autosilo interrato in piazza Vittorio Emanuele, poi rimasto incompiuto.

Il Monumento

Per l’architetto Castiglioni si tratterebbe di una decisione di buon senso: «Se una scelta non funziona si dovrebbe avere il coraggio di fare marcia indietro. Sarebbe una decisione che avrebbe un consenso diffuso in città». Il trasloco del Monumento ribattezzato dalla vulgata popolare “Tre Culi” – era diventato un simbolo e un riferimento della città – giunse al termine di una lunga e complessa battaglia politica culminata con un referendum indetto su input del movimento La Voce della Città di Audio Porfidio ai tempi della prima amministrazione del sindaco Gigi Farioli. La consultazione non raggiunse il quorum minimo dei votanti, così il Monumento fu smontato e trasferito in piazza Trento e Trieste.

L’incompiuta

La nuova piazza Vittorio Emanuele però non è mai decollata. Realizzata dall’operatore privato Soceba a scomputo degli oneri di urbanizzazione per l’intervento edilizio della Residenza del Conte, fu inaugurata nel 2018 alla presenza del principe Emanuele Filiberto di Savoia ma poi è stata caratterizzata da una serie di problematiche. Pavimentazione a pezzi, già più volte rimessa in sesto senza grande successo, ma anche fontane fuori uso e soprattutto frequentazioni serali e notturne poco raccomandabili, l’hanno resa una “grande incompiuta” del centro cittadino. Ora la decisione della giunta di rimetterla a nuovo con i soldi della Soceba e di Regione Lombardia, candidandosi al bando per i distretti del commercio.

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busto arsizio piazza vittorio emanuele – MALPENSA24