Ristorni frontalieri, 500mila euro in meno a Malnate. «Ai Comuni servono certezze»

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La sindaca di Malnate Nadia Cannito

MALNATE – «Quest’anno Malnate riceverà quasi 500mila euro di ristorni in meno rispetto all’anno scorso. Per un Comune come il nostro sono risorse che pesano». Così la sindaca Nadia Cannito interviene sul tema dei ristorni dei frontalieri, ovvero la quota delle tasse pagate in Svizzera da chi lavora oltre confine che torna ai Comuni di residenza per finanziare servizi e opere pubbliche.

Ristorni e tempi

«Quei soldi nascono dal lavoro di quasi 1.700 malnatesi che ogni giorno attraversano il confine», prosegue la sindaca. «Il fondo nazionale è passato da 89 a 108 milioni anche grazie al lavoro dell’Associazione dei Comuni italiani di frontiera e del suo presidente Massimo Mastromarino, che ringrazio. L’associazione si è impegnata anche perché i criteri di ripartizione restassero il più possibile vicini a quelli usati finora. Inoltre ha chiesto alla Regione di inviare ai Comuni le comunicazioni sulle somme, che hanno già valore di obbligazione giuridica, senza attendere il parere dell’Ufficio di controllo di bilancio. Resta però una cifra inferiore a quella che i Comuni di frontiera chiedevano, e per Malnate significa quasi 500mila euro in meno». C’è poi il problema dei tempi. «Di solito i ristorni arrivano a giugno – sottolinea Cannito – quest’anno entreranno nell’ultima variazione di bilancio, ai primi di novembre. Restano poche settimane per programmare e spendere bene risorse che dovrebbero servire a pianificare un anno intero».

La richiesta a Regione

La sindaca chiama in causa Regione Lombardia. «In questi mesi i Comuni di confine avevano bisogno di stabilità. Invece la Regione ha deciso di applicare ai vecchi frontalieri la tassa sulla salute, introdotta dal Governo, e ne è nato uno scontro con il Canton Ticino. A giugno il Ticino ha sospeso metà dei ristorni destinati alla Lombardia. Il Piemonte, che la tassa ha scelto di non applicarla, non ha subito alcun blocco. Sono scelte politiche, e a rischiare di pagarne il prezzo sono i Comuni di frontiera». Cannito chiede alla Regione di ritirare la tassa sulla salute e al Governo di garantire ai Comuni di frontiera tutte le risorse che spettano, con tempi certi ogni anno. «Da parte nostra, ogni euro che arriverà sarà destinato a servizi e opere per Malnate. Ma non si può amministrare un Comune scoprendo a ottobre quanto si avrà a disposizione».

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