Il ritorno di Ita a Malpensa: comanda il mercato

malpensa ita emirates

Non c’è da rimanere sorpresi alla notizia che Ita, il vettore italiano controllato da Lufthansa, sia intenzionata ad aprire il collegamento diretto tra Malpensa e Lima. C’è invece da sorprendersi per il fatto che la compagnia tricolore si sia resa conto soltanto adesso che sullo scalo della brughiera abbiano messo gli occhi vettori stranieri, Emirates in cima al gruppo. Tanto che per arginare gli emiratini abbia deciso di “rubargli” l’idea, occupando lo slot tra Milano e la capitale del Perù.

Una mossa che si inserisce nella cosiddetta guerra dei cieli, che trova un avamposto proprio a Malpensa. L’aeroporto abbandonato già nel 2008 dall’allora compagnia di bandiera, l’Alitalia, che spostò i principali voli intercontinentali su Fiumicino, ha ripreso via via quota. Da allora non è più un hub, ma le richieste del mercato l’hanno aiutato e lo aiutano a crescere, tanto che le sue piste fanno gola a molti vettori. Come a Emirates che, sfruttando la quinta libertà, cioè il diritto di imbarcare passeggeri in Italia, promuove la sua espansione nel Nord del nostro Paese.

Situazione nota da tempo, che molti hanno finto di non conoscere per favorire altri scali, con priorità per l’aeroporto romano. Ma il business aeroportuale più redditizio è qui, in Lombardia e nelle regioni del Nord. Malpensa ha offerto spazio alle low cost e al cargo,oggi  punti di forza della sua attività. E non ha mai chiuso la porta ad altre compagnie. Superata la crisi del 2008 e degli anni immediatamente successivi, lo scalo gestito da Sea è tornato competitivo, eccome. Una mano, sommata alla rivolta dei vettori nazionali contro gli emiratini, è arrivata anche dalla politica, non certo quella romana. Attilio Fontana, presidente di Palazzo Lombardia, e Beppe Sala, sindaco di Milano, hanno alzato la voce in favore di Malpensa alla notizia che Emirates avesse chiesto ad Enac di aprire il volo su Lima. A loro si è accodata la Provincia di Varese col vicepresidente Giacomo Iametti.

“Ora basta penalizzare Malpensa” è la decisa esortazione bipartisan. Che, per estensione, significa anche “basta penalizzare Milano”. Certo che poi gli interessi romani hanno sempre fatto premio sulle legittime aspettative milanesi e della regione. Vale la pena ripetere che il default di Alitalia fu sfruttato in funzione della capitale e a discapito del resto del Paese. Malpensa ne ha pagato il prezzo, ora cerca il riscatto. Anzi, i 31 milioni di passeggeri che già registra sono una risposta inequivocabile all’importanza che l’aeroporto ha assunto in questi ultimi anni. Il ritorno di Ita per arginare la concorrenza è significativo. Sarà un ritorno tattico, forse anche a termine, come ipotizzano alcuni esperti del settore, ma rappresenta comunque la conferma che chi comanda è il mercato. E al mercato bisogna rispondere.

Caso Lima, colpo di scena: Ita torna a Malpensa per stoppare Emirates

malpensa ita emirates – MALPENSA24