LEGNANO – Più vigilanza e telecamere, ma bisogna mettere bene in chiaro le competenze tra pubblico e privato sull’area. È la risposta che l’assessore a Welfare, abitare e sicurezza di Legnano Mario Brambilla ha dato nel consiglio comunale di martedì 3 novembre a una interrogazione presentata dal gruppo consiliare Toia Sindaco sulle condizioni di sicurezza, decoro urbano, pulizia e vivibilità di piazza Mocchetti e delle aree limitrofe nel pieno centro cittadino (nella foto, la rissa avvenuta nella piazza lo scorso 13 giugno).
Brambilla: «In cinque mesi 27 interventi della PL»
«Sono a conoscenza delle criticità – ha esordito in aula Brambilla – In ottobre è stato presentato un esposto sul presunto spaccio di stupefacenti nella vicina via Alberto da Giussano. A giugno c’è stata una rissa in piazza don Sturzo, mentre nell’adiacente piazza Mocchetti registriamo il rinvenimento occasionale di rifiuti e bottiglie. Da giugno a ottobre la Polizia locale è intervenuta 27 volte nell’area e nei fine settimana estivi hanno prestato servizio notturno gli street tutor. Ancora, per prevenire assembramenti serali il sindaco ha emesso un’ordinanza valida fino al 23 agosto. Il nuovo patto per la sicurezza sottoscritto con la prefettura il 26 ottobre rafforzerà la collaborazione tra Polizia locale e le altre forze dell’ordine. Infine, l’area dispone giù di tre postazioni di videosorveglianza e ne sono previste altre due nell’area verde pubblica della piazza.
«Lo scorso anno – ha proseguito l’assessore – sono state avviate interlocuzioni con i residenti per attivare un nucleo di controllo del vicinato, che non ha avuto seguito perché non è stato individuato un coordinatore. Ribadiamo la nostra disponibilità a riprendere il discorso. Nel frattempo, proseguiranno i controlli della Polizia locale, anche con le nuove opportunità di coordinamento previste dal patto citato. Dal 17 ottobre è attivo anche un servizio di vigilanza notturna anche in quest’area per prevenire furti e spaccate; ma è altrettanto importante il confronto diretto con chi vive questi luoghi».
Confronto con gli amministratori dei condomini
«In ogni caso – ha tenuto a puntualizzare Brambilla – su pulizia e decoro di piazza Mocchetti ritengo importante arrivare a chiarire le competenze, distinguendo le aree pubbliche da quelle private aperte al pubblico, per definire competenze e modalità di intervento. La sentenza del Tar del 2023 ha chiarito la natura privata delle aree della piazza che, tuttavia, è da tempo utilizzata come spazio aperto ai cittadini. Occorre chiarire le relative responsabilità, in particolare per la pavimentazione, ammalorata.
«Sono disponibile ad incontrare amministratori e condòmini per individuare le azioni necessarie a garantire decoro e sicurezza – ha concluso l’assessore della giunta Radice – In questo senso ho già preso contatti con gli amministratori dei condomini che si affacciano sulla piazza: attendo le risposte».
Carolina Toia: «Esercenti e residenti esasperati»
Nella sua replica all’assessore, la consigliera Carolina Toia ha lamentato che «da mesi ricevo una infinità di segnalazioni di esercenti e residenti esasperati per degrado, spaccio, insicurezza, disturbo della quiete pubblica, di tutto e di più. Con questa risposta mi rideranno in faccia. Non voglio suscitare allarmismi o strumentalizzare fatti di cronaca – ha aggiunto Toia – ma i cittadini hanno diritto di stare tranquilli senza convivere con queste situazioni. Ancora nei giorni scorsi ho ricevuto la foto di persone che assumevano stupefacenti in piazza Mocchetti in pieno giorno. Continuerò a monitorare la situazione».
Da venerdì accese le telecamere nell’Apu di via Melzi
Venerdì 6 entrerà in funzione il sistema di controllo degli accessi con telecamere nell’Area pedonale urbana (Apu) di via Melzi, il tratto di strada compreso tra piazza Redentore e corso Sempione. L’entrata in funzione delle videocamere, che permetterà la lettura delle targhe dei veicoli in transito e, quindi, di sanzionare quelli non autorizzati, è il punto di arrivo del percorso cominciato con l’istituzione, nel marzo scorso, dell’Apu; una scelta dettata dalla necessità di tutelare dai rischi del passaggio dei veicoli allievi e studenti dell’Istituto Barbara Melzi. Nell’Aare di via Melzi potranno transitare soltanto i veicoli autorizzati ossia i residenti, i proprietari di uffici professionali presenti nel tratto di strada, gli intestatari di contrassegno di diversamente abili, oltre a taxi e veicoli Ncc-Noleggio con conducente.
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