Electrolux, c’è l’intesa: esuberi dimezzati, salvo lo stabilimento di Solaro

SOLARO – È stata raggiunta l’intesa sul nuovo piano industriale di Electrolux che prevede oltre 100 milioni di euro di investimenti e una produzione di circa 3,2 milioni di pezzi annui a fine piano, confermando il ruolo strategico degli stabilimenti italiani. Che sono tutti salvi, incluso quello di Solaro e dimezzati gli esuberi, limitati a 902 su base volontaria e incentivata (anche con il ricorso agli ammortizzatori sociali) contro i 1.719 inizialmente annunciati dalla multinazionale svedese.

L’annuncio

«Abbiamo raggiunto l’obiettivo – l’annuncio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso – un accordo che tutela i lavoratori e salvaguarda tutti gli stabilimenti di Electrolux in Italia, con oltre 100 milioni di euro di investimenti per garantire prospettive produttive di lungo periodo». L’intesa è arrivata al termine di 30 ore di confronto serrato al Mimit con l’azienda e le organizzazioni sindacali.

Le reazioni

«Un accordo raggiunto grazie alla tenacia di lavoratori e sindacati – il commento del consigliere regionale del Pd Samuele Astuti – in questi mesi abbiamo avuto modo di conoscere da vicino lo stabilimento di Solaro e i risultati ottenuti oggi sono merito della ferma determinazione e unità dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali che non li hanno mai abbandonati». E anche se «non è l’accordo che tutti avremmo voluto e non è quello che meritavano i lavoratori e le lavoratrici che hanno sempre operato al meglio e già sacrificato tanto in accordi precedenti», per Astuti è comunque «un accordo che tutela tante famiglie e mantiene la produzione in Italia».

«L’accordo raggiunto al MIMIT – commenta l’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro Simona Tironi – rappresenta un passaggio importante per i lavoratori dello stabilimento Electrolux di Solaro e per le loro famiglie. La riduzione degli esuberi e il ricorso esclusivo a uscite volontarie e incentivate sono risultati significativi del confronto tra istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali. Ora occorre dare attuazione agli investimenti previsti, perché dalla solidità del progetto industriale dipende la tutela dell’occupazione nel tempo. Il nostro impegno è accompagnare questa fase con attenzione ai lavoratori e alle competenze necessarie per il futuro produttivo del sito. Solaro custodisce un patrimonio di professionalità che deve trovare prospettive concrete di crescita: gli impegni assunti devono tradursi in innovazione, produzione e stabilità occupazionale».

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