Varese, fugge al controllo ma viene bloccato: in casa 75 grammi di Mdma

Busto lite metanfetamina arrestato

VARESE – Un arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti è stato eseguito il 4 novembre tra Varese e Ternate, nell’ambito di un’attività di controllo della Polizia di Stato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe tentato di sottrarsi a un controllo delle forze dell’ordine gettando a terra 65 grammi di metanfetamina. Durante le successive verifiche sarebbe stato trovato in possesso di 460 euro in contanti, parte dei quali occultati in un calzino.

La perquisizione e il sequestro

La successiva perquisizione domiciliare avrebbe consentito di rinvenire ulteriori quantitativi di metanfetamina, custoditi in diversi involucri e contenitori di plastica. In particolare, sono stati sequestrati: una bustina trasparente contenente 11,74 grammi lordi; una bustina blu, avvolta in carta stagnola, con 20,35 grammi lordi; un contenitore con 3,23 grammi netti; un secondo contenitore con 18,60 grammi lordi; un terzo contenitore con 23,70 grammi lordi. Nel corso dell’attività sarebbero stati inoltre rinvenuti materiale per il confezionamento e denaro contante. Gli elementi raccolti, tra cui la quantità della sostanza, le modalità di conservazione e la presenza di materiale per il confezionamento, hanno portato a contestare l’ipotesi di detenzione e trasporto di stupefacenti ai fini di spaccio.

La contestazione e l’udienza di convalida

All’indagato viene contestato il reato di cui agli articoli 81 del codice penale e 73, comma 1, del Dpr 309/1990, relativo alla detenzione e al trasporto illecito di sostanze stupefacenti. La Procura della Repubblica di Varese ha disposto la citazione davanti al Tribunale di Varese per l’udienza di convalida dell’arresto, fissata per il 4 novembre 2026 alle 12.30, con la possibilità di procedere successivamente con il giudizio direttissimo.

La Procura chiede la custodia cautelare in carcere

In caso di convalida dell’arresto, il pubblico ministero ha chiesto l’applicazione della custodia cautelare in carcere. Nella richiesta vengono evidenziati il pericolo di fuga e il rischio di reiterazione del reato. Secondo la Procura, l’indagato sarebbe già stato sottoposto a una misura cautelare non detentiva nell’ambito di un precedente procedimento per fatti analoghi, ma avrebbe violato più volte le prescrizioni imposte. Viene inoltre richiamato un precedente arresto, risalente al gennaio 2026, per una contestazione della stessa natura. Secondo l’accusa, la reiterazione delle condotte nonostante la precedente misura cautelare dimostrerebbe l’inadeguatezza di provvedimenti meno afflittivi rispetto alla detenzione in carcere.

In attesa della decisione del giudice

L’uomo, assistito dal proprio difensore di fiducia, si trova attualmente nelle camere di sicurezza della Questura di Varese, in attesa dell’udienza davanti al giudice. Sarà il Tribunale a pronunciarsi sulla convalida dell’arresto e sull’eventuale applicazione della misura cautelare richiesta dalla Procura. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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