Dossi fuorilegge a Cardano, FI: «Fuori il conto: li paghiamo per la terza volta»

Cardano dossi forza italia

CARDANO AL CAMPO – «Non chiamatela manutenzione. Quei dossi erano fuori norma dal primo giorno, e i cardanesi li stanno pagando per la terza volta». I consiglieri comunali di Forza Italia Antonio Roma, Daniela Bevilacqua e Giacomo Iametti vanno all’attacco dopo l’annuncio dei lavori sugli attraversamenti rialzati che partono lunedì 9 novembre: 100mila euro stanziati, IVA e spese comprese, per circa 78mila euro di lavori.

Il conto per intero

Il conto, secondo l’opposizione, va letto per intero. «La prima volta li abbiamo pagati per costruirli. La seconda nel 2019, quando in via San Francesco si rifacevano le rampe in porfido, con lo stesso criterio e gli stessi materiali. La terza è adesso. E nessuno ha mai detto ai cittadini quanto è costato tutto questo». Che fossero sbagliati era scritto dal 2019. La relazione del Ministero delle Infrastrutture (LEGGI QUI), protocollata il 9 maggio di quell’anno dopo le segnalazioni dell’allora consigliere Vincenzo Colucci, misurava rialzi fino a 18-19 centimetri su strade percorse da autobus di linea e mezzi di soccorso, con «solchi e scalfitture» lasciati dai veicoli. E chiedeva rampe «con materiale uniforme», perché il mix di porfido, pietra e asfalto, con pioggia o gelo, può causare «scivolamento, sbandamento, slittamento». Le foto di allora mostrano proprio i lavori in via San Francesco: si spendeva per rifare ciò che il Ministero stava contestando. «Non abbiamo mai contestato lo scopo, ma il modo», attacca Roma. «Dossi sulle arterie principali, dove passano ambulanze e autobus, con materiali che non hanno retto. E c’è un costo che non compare in nessun bilancio: quello pagato dai cittadini in sospensioni, gomme e carrozzerie. Non per niente, in paese, Cardano al Campo è diventata Cardano al Dosso».

Dossi illegali 

Oggi arriva la conferma. «Va dato atto all’assessore Claudio Trevisan del coraggio di far verificare tutti i dossi», riconosce Roma. «Come riferito in commissione territorio, l’ingegnere incaricato li ha trovati tutti difformi: rampe fuori norma, in salita e in discesa. Sette anni dopo il Ministero. I ritardi ci sono stati, senza sconti per nessuno. Ma ogni volta paga la comunità, e ogni volta la si chiama manutenzione».
Per questo i tre consiglieri hanno depositato un’interrogazione con domande precise: quanto è costata la realizzazione dei dossi, quanto i rifacimenti, come si dividono tra gli incroci i 78mila euro di lavori di oggi e quanto servirà ancora per mettere a norma tutto il resto. «Vogliamo il conto completo, voce per voce, in consiglio comunale e a verbale. Sono soldi dei cittadini, e i cittadini hanno diritto di sapere come vengono spesi». La loro ricetta: attraversamenti a raso, illuminati e ben segnalati, e rialzi a norma solo dove servono, lontano da bus e mezzi di soccorso. «Costano meno e non vanno rifatti ogni pochi anni».
L’affondo finale è sul metodo. «Per anni abbiamo gridato contro quei dossi. Oggi ci danno ragione, ma con il bavaglio», chiude Roma. «Il progetto è arrivato in commissione territorio già confezionato, senza alcuno spazio per il nostro contributo. Se ci avessero ascoltato prima, si sarebbero risparmiati soldi e disagi. Cardano è anche nostra: quando si spendono i soldi di tutti, si decide insieme».

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