«A Busto non c’è movida violenta. Una multa in meno e un controllo in più ai balordi»

BUSTO ARSIZIO – «Non è movida violenta, sono i soliti balordi». Legge così Matteo Sabba, consigliere comunale della Lista Antonelli e tra i fiduciari per i pubblici esercizi di Ascom Busto, la rissa di venerdì sera che ha devastato l’Harry’s Bar di via Fratelli d’Italia e che ha sconvolto la città. «Chi vive la città sa che ci sono questi balordi fuori controllo, spesso ubriachi, che sono delle vere “bombe ad orologeria” – sostiene Sabba – un giorno all’anno “sbarellano” e succede quel che è successo. Ma non dovrebbero esistere a Busto. Andrebbero controllati e perquisiti ad oltranza fino a che non si stufano di stare nella nostra città».

Movida? Non c’entra

«Non chiamiamola movida violenta, sono rarissimi i casi in cui chi va in giro a divertirsi la sera fa casino – fa notare Matteo Sabba, che è anche socio di minoranza di un’attività commerciale – è un errore di percezione che fanno in tanti ma che non dovrebbe fare chi lancia appelli. Perché è un problema che i pubblici esercizi vivono ogni giorno. Molti locali sono lasciati soli: spesso facciamo noi ordine pubblico, allontaniamo, segnaliamo e mandiamo video alle forze dell’ordine». E allora i locali andrebbero tutelati di fronte a questi personaggi: «Alcuni non riescono a cacciarli via subito e chi lo fa va incontro a problemi – sottolinea il consigliere “antonelliano” – con le regole che abbiamo oggi potrebbe quasi essere il bar a pagare le conseguenze della rissa con una chiusura momentanea, anche se non c’entra niente. Ma non siamo discoteche, tra le tante incombenze dovremmo anche pagare la sicurezza? – protesta Sabba – la sicurezza del cittadino la devono garantire le autorità».

Cosa fare?

E allora il suggerimento da politico e da commerciante è di “prendere di mira” i balordi: «Questa gente deve essere stanca di stare a Busto. Anche se può sembrare inutile devono essere controllati e perquisiti continuamente fino a che non si levano dalle scatole». Perché la situazione rischia di andare fuori controllo: «Sta diventando difficile anche solo passeggiare e passare di fianco a certa gente che può creare problemi. Molti sono drogati, mendicano, spesso sono ubriachi. E sono i negozi che vendono alcol a queste persone, nella maggiorparte dei casi negozi etnici, che andrebbero chiusi. Ci vorrebbe una multa in meno e un controllo in più su queste attività – e qui l’appello è rivolto anche alla Polizia locale – devono sentirsi un po’ più sotto osservazione».

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