A Marnate il verbale del consiglio diventa un caso. Vergani assente o astenuto?

Luca Vergani, Le persone al centro

MARNATE – Pasticcio in consiglio comunale, il consigliere Luca Vergani lascia la seduta ma rimane seduto tra il pubblico e il segretario comunale nel verbale lo conta tra i presenti. Serve un summit in Municipio per dirimere la questione: l’ex sindaco Elisabetta Galli invoca l’azzeramento delle delibere, ma il sindaco Marco Scazzosi respinge la richiesta. Ci saranno risvolti legali alla vicenda?

Il caso

Tutto nasce dalla seduta del consiglio comunale del 14 novembre, quando il “terzopolista” Vergani – capogruppo e unico consigliere di “Persone al Centro” – ha letto una lettera-appello ai gruppi di maggioranza e minoranza in cui, contestando ancora una volta il clima di tensione continuo, annunciava la sua «assenza, fisica e simbolica, dalla seduta odierna» e chiedeva «di lasciare alle spalle la campagna elettorale, di interrompere questa spirale di contrapposizioni e di lavorare insieme per riportare la politica locale alla sua funzione principale: servire i cittadini con serietà, rispetto e onestà intellettuale». Un’assenza dai banchi del consiglio, ma non dall’aula, visto che il consigliere è andato a seguire il dibattito tra il pubblico. Ed è questo il motivo per cui il segretario comunale, nel redigere il verbale, lo ha considerato presente – astenuto – anche alle votazioni.

Muro contro muro

Ma la difformità tra la registrazione della seduta e la verbalizzazione è diventata un caso. Tanto da suggerire al sindaco Marco Scazzosi di convocare una riunione con le parti interessate per dirimere le difficoltà sulla verbalizzazione. Contestata dal capogruppo di minoranza di “Qui per Esserci”, l’ex sindaco Elisabetta Galli, al punto da chiedere l’azzeramento delle delibere e loro riapprovazione in una nuova seduta consiliare da convocare ad hoc. Proposta respinta dal sindaco Scazzosi, mentre il consigliere Vergani, da parte sua, rivendicava il pieno diritto a rimanere in aula – richiamando vari pareri in merito – risultando formalmente assente e non votante. Cosa che invece non è successa, visto che il verbale cartaceo lo riportava astenuto. Insomma, il summit non ha portato ad un compromesso, anche se nella sostanza si tratta di questione di lana caprina dato che la presenza dell’esponente di “Persone al Centro” era del tutto ininfluente rispetto all’esito della votazione e al numero legale di consiglieri presenti. A questo punto il verbale “incriminato” dovrà essere ridiscusso in consiglio comunale in occasione della necessaria votazione nella prossima seduta.

Il paradosso

Così con questa vicenda, nonostante l’appello di Luca Vergani a “deporre le armi” e a ripartire con il dialogo, si è paradossalmente esacerbato il clima di contrapposizione tra gli schieramenti consiliari, con la sentenza del Consiglio di Stato sul caso del centro sportivo San Carlo che è arrivata solo il giorno dopo l’incontro sul caso del verbale e che rischia di rinfocolare ulteriori polemiche. Del resto, l’ex sindaco Betty Galli aveva fin da subito contestato la lettera di Vergani, che aveva ricevuto il plauso a suo dire «bizzarro» della maggioranza di SìAmo Marnate e Nizzolina. Galli aveva parlato di «questione di giustizia», affermando che «non potremmo essere giusti se accorgendoci delle irregolarità non le segnalassimo e non ci battessimo perché le cose vengano fatte come si deve». E così a Marnate il clima di tensione non si stempera.

A Marnate è “guerra” tra maggioranza e opposizione. Vergani: «Basta o lascio»

marnate verbale consiglio vergani – MALPENSA24
Visited 166 times, 1 visit(s) today