A Marnate opposizione silenziosa in aula: «Chiarezza su Mondodomani»

MARNATE – In silenzio «per protesta». Consiglio comunale ad una sola voce, quella della maggioranza, ieri sera, 29 ottobre, a Marnate. Va in scena una sorta di “Aventino” soft da parte dei gruppi Qui per Esserci e Le persone al centro, che rinunciano «deliberatamente» a prendere parte alla discussione in aula. «La democrazia e il rispetto delle istituzioni si fondano sul confronto preventivo, non sulle decisioni calate dall’alto all’ultimo minuto» scrivono i gruppi di opposizione in una nota.

Il “casus belli”

È l’alienazione del centro sportivo Mondodomani ad aver indignato i gruppi di minoranza. Nella variazione di bilancio sono spuntati 210mila euro in più di incasso per la vendita del compendio immobiliare di via Pascoli, frutto della nuova perizia che ha portato il valore complessivo a circa 1,4 milioni di euro, come spiegato in aula dall’assessore al bilancio Roberto Pozzoli. Le opposizioni però denunciano scarsa trasparenza su questo punto: «Inaccettabile che decisioni di fondamentale importanza per il patrimonio del nostro paese siano portate direttamente al voto senza una preventiva e doverosa fase di condivisione» scrivono i gruppi di Galli e Vergani. Rivendicando «il diritto di essere informati prima di arrivare all’atto pratico del legiferare».

Riassetto in aula

Così a parlare in aula sono stati solo i componenti della maggioranza di governo di Siamo Marnate Nizzolina, che hanno approvato il bilancio consolidato e la variazione di bilancio senza che dai banchi dell’opposizione si levasse una parola. La seduta di ieri tra l’altro è stata segnata dal debutto del nuovo capogruppo di maggioranza Gloria Quaini, che è subentrata al dimissionario Denis Pomaro, passato all’opposizione nel gruppo di Luca Vergani. Il “consiglio silenzioso” però non chiude la vicenda Mondodomani: le minoranze annunciano per i prossimi giorni «ulteriori iniziative, alle quali la maggioranza sarà tenuta a rispondere puntualmente».

La nota delle opposizioni

In occasione del Consiglio Comunale di questa sera, i gruppi consiliari di opposizione hanno adottato una linea di condotta ferma e simbolica: la partecipazione alla seduta è stata esclusivamente per esercitare il diritto di voto, rinunciando deliberatamente a prendere parte alla discussione in aula.

La scelta del “consiglio silenzioso” è nata da una profonda e radicale contestazione del metodo politico e amministrativo utilizzato dall’attuale maggioranza, in particolare sul punto all’ordine del giorno relativo alla Variazione n. 3 di competenza del bilancio di previsione 2026/2028. Riteniamo inaccettabile che decisioni di fondamentale importanza per il patrimonio del nostro paese — che includono delicate operazioni di acquisto e alienazione (vendita) di beni pubblici, peraltro non circostanziate nei dettagli temporali e di procedura — siano state portate direttamente al voto senza una preventiva e doverosa fase di condivisione con i consiglieri comunali e con i gruppi di lavoro preposti. Anche la riunione dei capigruppo (alla quale i nostri capigruppo non hanno partecipato) di fatto consiste in una sommaria esposizione di quanto già deciso e predisposto per il consiglio e non è occasione per valutare le scelte già effettuate dalla maggioranza.

L’obiettivo dell’opposizione non è quello di scavalcare il legittimo potere decisionale di chi amministra Marnate, bensì quello di rivendicare il ruolo e il diritto delle minoranze ad essere informate prima di arrivare all’atto pratico del legiferare. La democrazia e il rispetto delle istituzioni si fondano sul confronto preventivo, non sulle decisioni calate dall’alto all’ultimo minuto su temi cruciali come la gestione dei beni comunali.

Considerando che la discussione in aula sulla Variazione n. 3 si sarebbe rivelata priva di reali e solidi fondamenti informativi per colpa di questa gestione, abbiamo preferito evitare un dibattito sterile, optando per il silenzio istituzionale come massima forma di protesta.

L’azione politica dei nostri gruppi non si ferma qui: la nostra analisi tecnica e le contestazioni di merito sul bilancio verranno approfondite e messe nero su bianco nei prossimi giorni attraverso ulteriori iniziative, alle quali la maggioranza sarà tenuta a rispondere puntualmente.

Le spese del denaro pubblico non posso essere assunte senza rispetto delle ferree leggi di bilancio e del parere del revisore dei conti che in ogni relazione esprime specifiche raccomandazioni.

Noi, che non siamo stati resi partecipi delle scelte della maggioranza che è quindi unica responsabile degli atti e dei passaggi concreti, vigileremo attentamente.

Marnate, Pomaro segue Vergani e va in Forza Italia (e in opposizione)

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