Un’accademia d’organo in Valcuvia, con dieci giovani musicisti da tutto il mondo

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I docenti dell’Accademia d’organo della Valcuvia: Lorenzo Ghielmi e Simone Vebber

AZZIO – Arrivano dall’Europa e dall’America i dieci giovani partecipanti alla prima edizione dell’Accademia d’organo della Valcuvia. Si fermeranno sul territorio dal 3 al 9 settembre per una settimana di full immersion: per il pubblico sarà un’occasione per seguire una serie di concerti tra Azzio, Orino e Castello Cabiaglio. “L’Arte dei Suoni” è il nome del progetto che coinvolge una valle in cui spicca una realtà storica come la fabbrica di organi Mascioni, fondata nel 1829 e attiva ancora oggi.

Accademia d’organo in Valcuvia

Molti paesi della Valcuvia ospitano organi a canne antichi: la chiesa seicentesca del Convento di Azzio, il cui restauro è iniziato qualche anno fa, conserva uno strumento di rara bellezza, recentemente costruito proprio dalla ditta Mascioni. Negli ultimi anni sono stati restaurati anche alcuni antichi strumenti come quelli di Orino, Castello Cabiaglio e Brinzio. Il progetto “L’Arte dei Suoni” è iniziato con l’obiettivo di creare un’accademia d’organo per attirare sul territorio per una settimana un gruppo di giovani organisti per studiare, con dei docenti di fama internazionale, la musica del Seicento e del Settecento italiana e la musica di Bach per organo. Il patrimonio di strumenti, il contorno architettonico e le comunità desiderose di promuovere la cultura sul loro territorio, forniscono una cornice unica per un’esperienza che vorrebbe porsi come un appuntamento ricorrente negli anni futuri.

Il progetto

Il progetto, che ha come capofila la Pro loco di Azzio in collaborazione con la Comunità pastorale di Azzio, Comacchio e Orino, gode dei patrocini di Regione Lombardia e Provincia di Varese e dei comuni di Azzio, Orino e Castello Cabiaglio oltre che del Dicastero per la cultura e l’educazione dello Stato del Vaticano, della Camera di Commercio di Varese, della Civica scuola di musica Claudio Abbado e dell’Università dell’Insubria. Presso la chiesa del Convento di Azzio il 3 settembre alle 21 avrà luogo il concerto inaugurale che vedrà all’organo i due docenti dell’accademia, Simone Vebber e Lorenzo Ghielmi. Due organisti italiani tra i più celebri interpreti a livello europeo: la loro fama ha attirato la partecipazione di dieci giovani organisti, che lavoreranno una settimana per approfondire la loro preparazione. Provengono oltre che dall’Italia anche da Spagna, Inghilterra, Germania, Svizzera e Stati Uniti.

Una settimana in valle

Lorenzo Ghielmi li guiderà nell’interpretazione della musica di Johann Sebastian Bach e del repertorio italiano del Seicento. Simone Vebber insegnerà le tecniche dell’improvvisazione organistica, una pratica antica ma sempre importante anche per un musicista di oggi. Il programma della settimana porterà i giovani organisti a visitare la fabbrica di organi Mascioni, il Sacro Monte di Varese (per approfondire il rapporto fra musica e arti figurative) e alcuni organi di particolare importanza. A conclusione del loro soggiorno i partecipanti all’accademia si esibiranno in due concerti: il primo venerdì 8 settembre alle 21 nella chiesa parrocchiale di Orino e il secondo sabato 9 alle 17 nella chiesa del Convento di Azzio. Completeranno la rassegna un concerto/conferenza sulla musica italiana dell’Ottocento, tenuto da Simone Vebber sul prezioso organo Carrera del 1835 di Castello Cabiaglio, che si svolgerà martedì 5 settembre alle 21 e la conferenza “Il Sacro Monte di Varese: fra arte e devozione”, mercoledì 6 settembre alle 16.30, presso il centro civico P. Moia in via Garibaldi 15 a Orino. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero: qui il programma completo.

accademia organo valcuvia – MALPENSA24

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