«Basta prese in giro su Accam. Il sindaco e Forza Italia ci dicano cosa intendono fare»

busto comitato accam

BUSTO ARSIZIO – «Ora il sindaco Emanuele Antonelli venga in consiglio a dire cosa intende fare per risolvere la situazione di Accam. Dopo che le sue certezze e rassicurazioni sono state messe in discussione, al pari del piano industriale, dalla corte dei conti. Basta prenderci in giro sulla situazione dell’inceneritore». Chi parla è Laura Alba di Busto al centro, che dopo il caso Parabiago emerso nell’ultima assemblea dei sindaci, si è sentita come il segretario cittadino della Lega Francesco Speroni, “presa per il naso”.

«Antonelli ha difeso a spada tratta il piano industriale, anche contro il parere contrario del ragioniere capo del Comune, che in una relazione tecnica aveva sollevato critiche e dubbi. laura alba bustoNon solo – aggiunge Alba – In una delle ultime commissioni, la presidente del cda Laura Bordonaro a una precisa domanda ha detto che non ci sarebbero stati problemi a raggiungere la quota dell’80% di fatturato dei soci per garantire l’in house. E in quel momento si era al 65. Anche il coordinatore cittadino di Forza Italia Carmine Gorrasi aveva tranquillizzato tutti, affermando che c’erano già Comuni pronti a entrare in società e dichiarando che, con i soci non conferenti si sarebbero accelerati i tempi di fuoriuscita da Accam. Tutte cose che a quanto pare non si sono concretizzate nei tempi ristretti che avevano garantito. Insomma il problema c’era, ma l’hanno un po’ nascosto».

Busto al centro però non si limita a chiedere chiarezza. «Ribadiamo quanto già detto tempo fa. E quanto espresso dalla Corte dei conti conferma tutti i nostri dubbi sulle capacità di questo cda di governare una situazione così complessa. Forse è venuto il momento di fare delle scelte. Anche delle persone. E di rinnovare il consiglio di amministrazione con profili di gente competente in materia, qualificata e non solo con politici o amici di politici, come è accaduto negli anni».

Prima si chiude meglio è

«Solo rogne». Parte così la riflessione del leghista Francesco Speroni dopo l’ultima assemblea dei sindaci soci. «Credo a questo punto che prima si spegne Accam meglio è per tutti. Non è possibile che, da anni, ogni volta spunti fuori un problema. C’è una tale confusione. E’ come avere una macchina che ogni due per tre va portata dal meccanico a riparare. Si fa prima a rottamarla».

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