MILANO – Un ragazzo di soli 16 anni è stato raggiunto da un’ordinanza restrittiva che lo obbliga a rimanere in casa, dopo essere stato protagonista di un rocambolesco inseguimento con la Polizia di Stato. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, era alla guida di un SUV quando, lo scorso 5 maggio, ha ignorato un posto di blocco, scatenando una fuga mozzafiato per le vie di Milano.
L’episodio, che ha richiesto il coordinamento della Procura per i Minorenni, ha avuto il suo epilogo venerdì scorso, 30 maggio, quando gli agenti del Commissariato Lorenteggio hanno notificato al sedicenne la misura cautelare emessa dal Tribunale per i Minorenni di Milano.
La folle corsa nel traffico milanese
Tutto è iniziato in via Giambellino, quando una volante del Commissariato Lorenteggio ha notato il SUV sfrecciare ad alta velocità con due persone a bordo. Nonostante i segnali sonori e luminosi dei poliziotti, il conducente, un minore già con precedenti, ha premuto sull’acceleratore, dando il via a un inseguimento da brivido.
Il veicolo ha imboccato via Recoaro contromano, proseguendo poi in via Lorenteggio senza curarsi del traffico intenso. In un momento concitato, i fuggitivi hanno persino tentato di investire un agente, che è riuscito a schivare il veicolo all’ultimo istante. La corsa è ripresa fino all’incrocio tra via Lorenteggio e via Segneri, dove il SUV ha terminato la sua corsa schiantandosi contro la pensilina di una fermata ATM, mandando in frantumi i vetri e provocando lievi ferite a una passante colpita dai detriti.
Dopo l’impatto, i due occupanti hanno abbandonato il mezzo e sono fuggiti a piedi, dileguandosi in via Segneri. Le indagini successive hanno permesso di identificare il 16enne come il conducente del SUV, portando all’emissione della misura cautelare lo scorso 27 maggio e alla sua conseguente esecuzione.
