Alla scuola Rossi di Borsano c’è “Jumanji”: mostra immersiva per salvare il mondo

BUSTO ARSIZIO – “Cosa possiamo fare per salvare il mondo?”. I bambini della scuola primaria Rossi di Borsano lo chiedono ai visitatori della suggestiva mostra didattica immersiva inaugurata questa mattina, 30 maggio. Si intitola “Jumanji”, come il mitico film con Robin Williams, è stata realizzata interamente con materiali di riciclo e punta a sensibilizzare sulle minacce che il cambiamento climatico sta portando all’ambiente del pianeta.

L’apertura

È stata inaugurata questa mattina, 30 maggio, alla scuola primaria Rossi di Borsano, che fa parte dell’istituto Comprensivo Galilei, la mostra “Jumanji”, una mostra didattica immersiva dedicata all’ambiente e alla biodiversità. Un’iniziativa multidisciplinare a cui hanno partecipato tutti i bambini della scuola, guidati dagli insegnanti e dalla coordinatrice di plesso Giuliana Genoni, e sostenuta fattivamente dal Comitato genitori. All’apertura erano presenti anche i consiglieri comunali del quartiere, Orazio Tallarida ed Emanuele Fiore.

La mostra

La mostra rappresenta un lavoro di comunità, come ha evidenziato la dirigente scolastica Patrizia Isabella, e mette in evidenza la grande sensibilità che i bambini hanno sviluppato nei confronti dell’ambiente, grazie alle numerose attività educative proposte in una scuola che è anche tra le più attive green school della provincia. “Cosa possiamo fare per salvare il mondo?” è la domanda che accoglie i visitatori, accanto a una planimetria del mondo che riporta le principali minacce che mettono a rischio le specie animali e l’umanità, come la deforestazione, lo scioglimento dei ghiacci, l’inquinamento dei mari. L’invito è poi quello ad entrare negli ambienti della foresta e del polo nord, ricreati negli ampi spazi dell’edificio con grande creatività e con l’utilizzo di materiali di riciclo, perché ci si renda conto che è necessario e quanto mai urgente darsi da fare per preservarli.

L’obiettivo

«Jumanji è una vera e propria mostra didattica immersiva, in cui evidenziare la bellezza del nostro ecosistema che va protetto e preservato. In particolare, ci siamo occupati degli obiettivi 13, 14 e 15 dell’Agenda Onu 2030 – rivelano la coordinatrice di plesso Giuliana Genoni e le insegnanti Chiara Fumagalli, Giovanna Marrale e Graziella Frigoli – gli ambienti scolastici sono stati completamente trasformati, ricreando scenografie e spunti da cui partire per un viaggio “dentro” l’apprendimento. Sono gli alunni stessi a fare da ciceroni ai piccoli ed ai grandi che visitano la mostra».

La didattica del “fare”

«Nella didattica del “fare” – raccontano le docenti – cerchiamo quotidianamente il talento unico ed insostituibile dei nostri alunni, proprio come in quel “topolino” del famoso cartone animato che voleva a tutti i costi fare il cuoco, pur essendo “solo” un topo. Così, nella realizzazione sono stati previsti tempi strutturati, ma al contempo liberi, in cui gli alunni hanno potuto dedicarsi all’aspetto a loro più congeniale, dividendosi in gruppi e sottogruppi, con lavoro a classi aperte con metodologia peer-to-peer e cooperative learning, sempre sotto la supervisione del docente che è stato mediatore e facilitatore dei contenuti. Tutta la mostra è stata realizzata con un’attenta selezione di materiali che rispondano appieno alle 3R (Riduci, Riusa, Ricicla) del consumo responsabile. Siamo una scuola Green, ma non solo per fare raccolta differenziata, in realtà noi prendiamo i materiali e diamo loro una nuova vita!».

busto arsizio rossi borsano jumanji – MALPENSA24