LEGNANO – Una lunga replica scritta, fatto inconsueto come riconosciuto dalla stessa società, diffusa oggi, venerdì 4 marzo. Così Amga risponde punto per punto (aggiungendone qualcuno) al consigliere civico legnanese Franco Brumana e alle sue critiche sulla conduzione della municipalizzata e sui suoi conti, critiche che avevano già provocato la reazione sdegnata del sindaco di Legnano, Lorenzo Radice, cui lo stesso Brumana aveva risposto ribadendo le proprie posizioni.
«Gruppo Amga – premette la società – in questi anni non è mai entrato nel dibattito pubblico anche quando ha assistito ad interventi privi di consistenza e messi in campo senza alcuna conoscenza tecnica, come ripetutamente accaduto riguardo a Neutalia. La nota odierna si colloca al di fuori ed oltre ogni dibattito, costituendo l’adempimento di un dovere civico di informazione nei confronti dei cittadini serviti dalle società del Gruppo e di trasparenza aziendale; la tutela del Gruppo nei confronti dei professionisti dell’improvvisazione verrà assunta in altre sedi»: probabile annuncio, quest’ultima frase, di strascichi legali.
Di seguito, il testo integrale del comunicato di Amga.
Andamento della gestione operativa e finanziaria
Si è letto che il Gruppo Amga avrebbe problemi finanziari. Per alcune operations del Gruppo Amga, il 2020 e il 2021 sono stati anni complicati per fattori del tutto esterni e legati sia agli eventi pandemici che stanno tuttora colpendo molteplici settori industriali, sia alla crisi energetica, che l’intera Comunità europea sta vivendo.
Ciononostante, si prevede che il Gruppo chiuda il 2021 con un risultato economico-finanziario in equilibrio, conseguito anche grazie al continuo efficientamento della gestione e alla razionalizzazione dei costi fissi. Il rapporto di indebitamento al 31 dicembre 2021 è stimato al 16%, in aumento rispetto all’11% del 2020, ma comunque ben al di sotto delle soglie di allerta e della media degli anni 2017-2018-2019 (circa il 25%).
Il maggior debito contratto è servito per finanziare gli investimenti in attività di medio-lungo periodo tra cui l’acquisizione del 33,5% delle operations di Neutalia, il piano di sostituzione massiva dei misuratori del gas e il programma di allacciamento di nuove utenze alla rete di teleriscaldamento e l’ammodernamento della flotta destinata ai servizi di igiene urbana: investimenti, questi, necessari per garantire un processo di crescita che produrrà importanti ritorni economici già nel giro di pochi anni.
Infatti, in risposta ad un mercato sempre più competitivo, occupato da grandi gruppi, Amga si è posta degli obiettivi strategici sfidanti che premiano le integrazioni con altri soggetti pubblici del territorio e player nazionali: le operazioni di integrazione “verticale” sull’impianto di termovalorizzazione di Borsano e la realizzazione, tramite contratto di concessione, dell’impianto Forsu, hanno permesso alla controllata Aemme Linea Ambiente di dotarsi dell’impiantistica necessaria per completare la filiera della gestione dei rifiuti, realizzando importanti sinergie operative, e, allo stesso tempo, di presentarsi sul territorio locale come soggetto di riferimento nella raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti. L’impianto di Borsano, acquisito tramite la partecipata Neutalia, è poi al centro di un importante rinnovamento volto a sviluppare i processi di recupero di materia ed energia a supporto della transizione ecologica.
Anche la controllata Aemme Linea Distribuzione ha avviato un’importante partnership con Ned e Gruppo Ascopiave finalizzata alla partecipazione alle future gare per l’affidamento dei servizi di distribuzione del gas negli ambiti territoriali Milano2 e Milano3. La partecipazione ai bandi si inserisce nella strategia di sviluppo del Gruppo Amga, nella prospettiva di ulteriore crescita delle attività.
Teleriscaldamento
L’aumento registrato sulle bollette non è dovuto a presunti problemi finanziari del Gruppo Amga bensì all’andamento incontrollato del prezzo dell’energia ed è solo minimamente riconducibile all’aumento dei certificati neri. Ciò detto, le condizioni generali dell’impianto denotano una certa anzianità di servizio, compensata da regolari manutenzioni, che hanno riguardato tanto le cinque caldaie quanto i due motori, ossia il cuore della centrale.
Non è corretto asserire che non sono stati effettuati investimenti negli esercizi più recenti: sono stati sostituiti i bruciatori delle caldaie, è stata inserita una quinta pompa per migliorare la spinta dell’acqua calda nella rete e sono stati installati dei nuovi analizzatori per le emissioni. Trattasi, inoltre, di una centrale che, senza apportare ulteriore potenza tramite l’inserimento di nuove macchine, ha retto il significativo ampliamento, negli ultimi due anni, dell’utenza servita (oltre venti allacciamenti effettuati a carico della società).
Il costo dei certificati neri che Amga deve obbligatoriamente acquistare in proporzione alle proprie emissioni di gas serra ha sfondato il muro dei 50 euro l’uno per arrivare, imprevedibilmente, alla quota di quasi 100 euro nel mese di dicembre. Solo per dare il senso dell’imprevedibilità del mercato dei certificati neri rileviamo che, a seguito della sola dichiarazione del possibile utilizzo delle centrali a carbone, le quotazioni sono scese del 30% in solo 2 giorni.
A fronte, quindi, di un mercato dei certificati neri diventato improvvisamente speculativo, il Gruppo Amga si è mosso immediatamente per cercare soluzioni plurime di approvvigionamento con fonti diverse, mettendo in campo le migliori competenze italiane anche in sinergia con gli altri partner pubblici.
In ogni caso a coloro che hanno sottolineato il limite del teleriscaldamento, poiché il servizio viene erogato esclusivamente mediante la combustione del gas metano, è bene replicare che a parità di gas metano bruciato, una centrale di teleriscaldamento è meno inquinante rispetto alla totalità delle singole caldaie distribuite sul territorio. I continui monitoraggi e le manutenzioni tempestive garantiscono il mantenimento delle emissioni sempre entro i limiti di legge.
Quartiere Mazzafame
Gli utenti dell’Aler subiscono, come ogni cittadino, le conseguenze in bolletta dell’aumento del costo dell’energia. I residenti nel quartiere Mazzafame sono ulteriormente penalizzati dal noto problema delle dispersioni termiche, che non riguardano la parte impiantistica di competenza di Amga.
Sul versante del rapporto con l’utenza, il Gruppo Amga ha adottato una politica di rigore contro i “furbetti” e di collaborazione con le situazioni oggettivamente di maggiore difficoltà.
Transazione
La transazione dell’azione di responsabilità è stata l’esito di un processo articolato nel corso del quale sono stati esaminati ed approfonditi tutti i possibili scenari e le concrete possibilità di recupero, al fine di assumere l’unica decisione realmente vantaggiosa.
Il processo che ha portato a chiudere l’accordo, si ribadisce, è stato supportato da pareri, valutazioni e verifiche tecniche e corroborato anche da interlocuzioni con la Corte dei Conti che ne fa anche un modello pubblico di corretto e ponderato processo decisionale. Un’azione diversa avrebbe provocato un pregiudizio importante per l’azienda.
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