Arsago, finisce l’era Montagnoli. «Non mi ricandido, nemmeno da consigliere»

arsago claudio montagnoli

ARSAGO SEPRIO – Quattro mandati (non consecutivi) da sindaco (dal 1995 al 2004 e dal 2009 al 2019), con un’esperienza da assessore all’Istruzione ancora precedente. Nel 1990, era già un protagonista della politica arsaghese. Dopo ventinove anni Claudio Montagnoli è pronto a lasciare «la mia seconda casa», ovvero il municipio di Arsago Seprio. Tra cinque mesi scade infatti il suo mandato elettorale. Da sindaco non potrà più candidarsi, ma non la farà nemmeno da semplice consigliere comunale al fianco del suo successore. «Non mi candido, è giusto così», dice, spiazzando chi da mesi tenta invano di coinvolgerlo in un progetto di continuità. «Auguro a chi verrà dopo di me la stessa voglia di fare e lo stesso interesse per il paese, che io ho sempre messo al primo posto».

Ho fatto tanto, ho fatto poco

«Ho fatto tanto? Ho fatto poco? Non spetta a me dirlo. Ho fatto quanto nelle mie possibilità», dice Montagnoli. «Di certo lascio un Comune vivibile, messo bene economicamente e con tutti i servizi necessari».  Sicuramente c’è ancora molto da fare negli ultimi cinque mesi di attività e poi ancora nei mesi successivi. Perché l’elenco delle opere già finanziate è lungo è non tutto sarà pronto entro maggio, come per esempio la nuova fogna che servirà circa mille arsaghesi ancora sprovvisti. E poi c’è la fontana in piazza e la riqualificazione del Parco Pissina, il secondo lotto della Roggia, il pozzo di via Sanzio, il miglioramento dell’illuminazione pubblica in più punti del paese, lo skate park al campo sportivo voluto dal Consiglio comunale dei ragazzi, la sistemazione del Palazzo comunale, due colonnine per la fornitura di energia elettrica alle auto e una serie di altre opere alle scuole, sulle strade, alla rete idrica. «Ho qui nel cassetto il programma elettorale di cinque anni fa. Rileggendolo, sono ben poche le promesse che non abbiamo mantenuto».

Isolati dal mondo

Durante la consueta intervista di inizio anno Montagnoli si toglie un solo sassolino dalla scarpa. «Ci dicevano che una lista civica al governo del paese avrebbe isolato Arsago dal resto del mondo. Abbiamo dimostrato che, pur essendo svincolati dai partiti, con la sola voglia di fare abbiamo portato a casa finanziamenti per almeno un milione di euro a fondo perduto». Mentre al suo successore, chiunque sarà, dà un solo consiglio: «Lasci stare Facebook e stia in mezzo alla gente. Soltanto così capirà le vere necessità delle persone, soprattutto delle più fragili».

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