L’arte contro la guerra: a Villa Mirabello a Varese aperta la mostra “Giù le armi”

arte contro guerra varese

VARESE – I Musei Civici di Villa Mirabello ospitano il nuovo progetto espositivo “Giù le armi”, con le opere degli artisti Claudio Benzoni e Fausto Bianchi: focus dell’esposizione è l’impegno civile dell’arte di fronte ai conflitti contemporanei. La mostra è stata inaugurata sabato 25 luglio, alla presenza del sindaco Davide Galimberti e dell’assessore alla cultura Enzo Laforgia. Sarà visitabile ad ingresso gratuito fino al 30 agosto, dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18.

Contro i conflitti

La mostra unisce i percorsi espressivi di due artisti che attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea manifestano un appello per rifiutare ogni forma di violenza, contro l’indifferenza e per riconoscere nel dialogo l’unica alternativa valida al conflitto. Le opere non rappresentano direttamente il conflitto armato: la sofferenza non è spettacolarizzata, non sono mostrati bombardamenti o distruzioni, ma viene evocata tramite linguaggi simbolici e metaforici. Materiali, immagini e parole scritte interagiscono come strumenti di memoria e consapevolezza, accompagnando il pubblico in un percorso che dalla ferita del conflitto porta verso la possibilità di una rinascita civile.

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Gli artisti

Nel percorso allestito a Villa Mirabello l’artista Claudio Benzoni presenta un’installazione di libri trafitti da punte d’acciaio simbolicamente dissanguati. Volumi trasparenti che contengono residui bellici privati della loro funzione. In mostra anche opere dedicate alla Costituzione italiana, in cui le parole volutamente mutilate invitano lo spettatore a ricomporre il testo, restituendo integrità ai suoi principi fondamentali. Fausto Bianchi invece mette in mostra illustrazioni visionarie in cui realtà e immaginazione si fondono in un linguaggio ricco di simboli. Le sue immagini costruiscono narrazioni aperte che affrontano temi universali come la fragilità dell’esistenza, la violenza, la speranza e la pace, invitando il pubblico a una riflessione critica sulla condizione umana.

Gli effetti della guerra

Quando scoppiano conflitti, le immagini di bombardamenti, rovine, violenze e massacri vengono diffuse in tempo reale. Tuttavia la loro esposizione costante può portare a una forma di assuefazione, rendendo sempre più difficile percepire il dramma delle popolazioni coinvolte. Inoltre la guerra contemporanea non si limita ai territori in cui si svolge ma crea effetti a livello globale, alterando gli equilibri economici e sociali: è in questo contesto che prende vita la mostra. Partecipano al progetto espositivo Michael Lisi, operatore umanitario e volontario “Antenna” Medici Senza Frontiere – Varese e Marina De Juli, attrice, regista e drammaturga.

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