VARESE – Arte urbana diffusa intorno alla sede dell’Informagiovani di Varese: i muri del vicolo tra piazza XX Settembre e via Como sono già stati abbelliti con colore e creatività, mentre sui muri e le vetrine di via Como i lavori di realizzazione delle opere (nelle foto) si sono svolti nel pomeriggio di oggi, giovedì 3 luglio, in occasione della presentazione del progetto alla presenza dei rappresentanti del Comune.
Uno “Switch” per i Neet
È una delle azioni in cui è articolato Switch, progetto che da ottobre 2024 ha coinvolto ragazze e ragazzi tra i 14 e 25 anni con l’obiettivo di contrastare l’abbandono scolastico e lavorativo, offrendo nuovi strumenti per orientarsi nel mondo della formazione e del lavoro. Quasi mille i giovani intercettati con questionari e momenti conoscitivi, mentre sono circa 60 quelli al momento coinvolti in modo operativo con laboratori, corsi creativi, momenti di formazione, interventi di riqualificazione urbana, con 4 neoassunti con contratti di lavoro. Il progetto è rivolto ai “Neet” (Not in Education, Employment or Training), ovvero quei giovani che non lavorano e non studiano, ed è promosso dal Comune di Varese in qualità di ente capofila attraverso il servizio Informagiovani, grazie al finanziamento ottenuto dall’amministrazione dal Dipartimento delle Politiche Giovanili e Anci, e vede il coinvolgimento delle associazioni M.Art.E, Wg Art e cooperativa Lotta contro l’Emarginazione.

Arte in via Como
«Un ulteriore tassello di colore, bellezza e di forte impatto visivo per il progetto Switch – sottolinea l’assessora ai servizi educativi Rossella Dimaggio – questo infatti è parte di un percorso più ampio che ha coinvolto ragazzi e ragazze in una serie di laboratori, momenti di confronto, condivisione, corsi formativi». Aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Andrea Civati: «Un progetto di riqualificazione dell’area che va a complemento del complessivo progetto di rigenerazione che ha interessato la struttura dell’Informagiovani». In via Como anche il consigliere comunale Matteo Capriolo. «Un’area che viene resa più viva, attraente e restituita ai giovani grazie alle progettualità che ruotano attorno al nuovo spazio polivalente dell’Informagiovani».

Le fasi del progetto
Una prima fase di monitoraggio e mappatura ha permesso di intercettare i giovani Neet, tramite questionari che hanno coinvolto gli studenti delle scuole superiori, per comprendere opportunità, gradimento e criticità rispetto alle metodologie di orientamento. Il progetto ha poi previsto una seconda fase in collaborazione con tutti i soggetti coinvolti, con l’attivazione di laboratori e workshop, corsi formativi, momenti di ascolto, attività di progettazione partecipata. Dallo scorso ottobre l’associazione Wg Art, in collaborazione con la cooperativa Lotta contro l’Emarginazione, è stata presente settimanalmente sul territorio, con attività di ascolto, reclutamento e avvicinamento nei luoghi di aggregazione giovanile. Da gennaio sono stati avviati laboratori di street art, calligrafia, serigrafia, progettazione partecipata e fotografia, uscite di esplorazione urbana, indagini fotografiche con smartphone e laboratori di rielaborazione grafica dei luoghi, per favorire l’espressione individuale e la conoscenza condivisa dell’area. Con i laboratori del programma “Ci sto a fare fatica” il progetto ha preso una direzione concreta e trasformativa: grazie all’impegno dei giovani partecipanti, armati di pennelli e colori, sono stati ridipinti i muri esterni intorno a via Como.
Corsi e attività
«Un progetto impegnativo e ricco di sorprese – spiega Ileana Moretti, presidente di WgArt – voglio guardare alla positività e cogliere suggerimenti dalle negatività. La positività è ancora una volta legata ai giovani, alla loro capacità di stupire, di impegnarsi e di farsi coinvolgere in attività nuove. La capacità di raccontarsi, di fare rete, di lavorare fianco a fianco e ritrovarsi. Come da ogni esperienza, si esce sempre un po’ più ricchi. Grazie alla rete di attori che hanno supportato questo progetto». Aggiunge il coordinatore del consiglio di quartiere Marco Guadagnuolo: «Un progetto che ha un impatto positivo su quest’area. Ringrazio i proprietari degli immobili e gli amministratori di condominio che hanno aderito con generosità, mettendo a disposizione muri e saracinesche. Un esempio positivo di collaborazione tra cittadini, giovani, associazioni e amministrazione, a beneficio del quartiere e della città». Tra le attività messe in campo nei mesi scorsi con l’associazione M.Art.E ci sono i corsi gratuiti legati alle arti come videomaker, fotografia, rap trap, doppiaggio, tecnico del suono e recitazione.
Contratti di lavoro
Sono stati attivati percorsi di counseling orientativo per lo studio e il lavoro, mentre nei prossimi giorni prenderà il via un altro percorso di rigenerazione urbana in via Cavour. È stato inoltre possibile attivare 4 contratti di lavoro a tempo determinato per 4 mesi, offrendo un’opportunità concreta di inserimento lavorativo. A chiusura del progetto l’Università dell’Insubria accompagnerà gli enti del progetto per un’analisi approfondita e una valutazione dei risultati. Infine verrà prodotta una guida digitale per famiglie, studenti e docenti contenente pratiche orientative efficaci, con la possibilità di istituire un osservatorio giovanile con un focus particolare sui giovani inattivi.
Uno switch per ripartire: a Varese attività creative e formazione per i “Neet”
arte via como varese – MALPENSA24

