BUSTO ARSIZIO – Dissing da ex: nel gergo dell’era dei social si definisce così, quando si instaura una “faida” tra rivali fatta di critiche e recriminazioni a vicenda. A Busto Arsizio succede con i due ex assessori della Lista Antonelli Maurizio Artusa e Salvatore Loschiavo, messi alla porta dal sindaco Emanuele Antonelli nel rimpasto di giunta concretizzato a fine settembre dopo una lunghissima “telenovela” ma ancora in campo nel dibattito politico cittadino. Uno, Loschiavo, con la sua associazione PoliticaMente, tra l’altro per contrastare un’iniziativa dell’attuale amministrazione come il parcheggio di via Einaudi. L’altro, Artusa, “spinge” sui social, mettendo i puntini sulle “i” quando i suoi successori in amministrazione si attribuiscono come loro successi iniziative avviate quando era lui assessore.
I post di Artusa
Era successo qualche giorno fa quando il consigliere delegato al verde e all’ecologia Orazio Tallarida aveva rivendicato i meriti dell’amministrazione Antonelli e dell’attuale assessore allo sport Luca Folegani nella concessione del campo sportivo della Borsanese alla squadra di football americano dei Blue Storms Busto Arsizio, subito richiamato all’ordine dall’ex assessore Maurizio Artusa per ricordare come fosse stata una sua idea che ora si è formalmente concretizzata. Ieri, domenica 9 febbraio, sempre Artusa ha postato sui social la delibera portata in giunta dal suo collega Salvatore Loschiavo per la sistemazione di piazzale Solaro, subito dopo l’avvio dei lavori salutato sempre dal consigliere Tallarida insieme all’assessore di San Giuseppe Mario Cislaghi. «C’era già la volontà da mesi di sistemare la zona, nessuno ha chiamato un mese fa per piantare gli alberi – mette i puntini sulle “i” l’ex assessore Artusa – è un fatto, piaccia o no. Non se ne piantano alberi senza questa delibera: siamo seri! Come è un fatto prenderne atto e dire grazie. Io sono stato abituato a dire grazie e riconoscere il lavoro altrui, altri invece oggi escono dal torpore e si prendono meriti che non hanno; prima gli diventava un po’ complicato, e si erano nascosti dietro le quinte. O meglio dire dietro le spalle».
I precedenti
Non è la prima volta che l’ex assessore usa toni così diretti. Un mese fa, la sera del consiglio comunale, Artusa aveva prima parlato di «un rimpasto di giunta fatto nel torbido» e poi commentato “a caldo” il dibattito sulla mozione di censura dell’opposizione nei confronti dell’attuale assessore alla sicurezza Matteo Sabba, rimproverando quest’ultimo ma anche i consiglieri di maggioranza che sono intervenuti in sua difesa. «Se da assessore mi fossi permesso di dire a un consigliere di minoranza che aveva presentato una mozione inutile, come ho sentito questa sera, qualche consigliere di maggioranza che oggi ha la cravatta, o altri che erano lanciatori di sedie – i soggetti a cui fa riferimento l’ex assessore sono, nell’ordine, lo stesso Sabba, il capogruppo di Forza Italia Orazio Tallarida e il consigliere di Fratelli d’Italia Max Rogora – si sarebbero sperticati le mani dicendo che ero maleducato, facendo le facce giusto per fare lo show. I ruoli istituzionali devono essere ricoperti con educazione e rettitudine morale».
Loschiavo in campo
E l’altro ex, l’ex delegato alla mobilità e alla sicurezza Salvatore Loschiavo, è in campo con la sua associazione politico-culturale PoliticaMente, recentemente protagonista di uno riuscito dibattito a villa Calcaterra sul caso del parcheggio che la giunta Antonelli vorrebbe realizzare al posto del prato della chiesa di San Rocco, tra via Einaudi e via Lualdi. Serata alla quale erano presenti diversi esponenti dell’opposizione ma nessuno della maggioranza. Sui social invece Loschiavo non perde occasione di ricordare i progetti e le opere realizzate durante il suo mandato triennale da assessore: sono negli ultimi giorni la piazza scolastica all’ITE Tosi e la rotatoria in zona industriale, ma nelle scorse settimane anche le iniziative per la sicurezza in centro e la nuova Control Room premiata dai finanziamenti regionali.
FdI chiude le porte
E se è ancora presto per dire cosa faranno in futuro i due, che hanno già una lunga esperienza politica alle spalle prima di approdare, nel 2021, nella lista civica del sindaco Antonelli, appare chiaro che non hanno certo intenzione di abbandonare il campo della politica bustocca. Stando a voci di corridoio, nei mesi scorsi avrebbero “bussato” a Fratelli d’Italia in conseguenza del sostegno a Mario Mantovani alle elezioni europee, una scelta suggerita dal sindaco “meloniano” Emanuele Antonelli che però costò loro un sacco di polemiche all’interno di quella maggioranza con cui oggi sono in fase di “dissing” continuo. Ma il Circolo dei “Fratelli” di Busto Arsizio – dove la componente vicina all’eurodeputato di Arconate dopo il voto è quasi sparita mentre oggi spopola l’ala che fa riferimento a Ignazio La Russa (tramite l’assessore regionale Francesca Caruso) e all’europarlamentare Carlo Fidanza – avrebbe risposto picche ad ogni tentativo di ingresso nel partito. Ma alle elezioni amministrative del 2027 mancano ancora due anni e c’è ancora molta acqua (e molti post sui social) che dovrà passare sotto i ponti.
Busto, gli ex assessori che non mollano: l’attivismo di Artusa e Loschiavo
Blue Storms a Borsano. Tallarida: «Merito nostro». Artusa: «Idea mia»
