BUSTO ARSIZIO – Il consiglio comunale si avvicina e si alza la tensione nel dibattito politico sulla rivolta contro la Polizia di piazza Garibaldi. Da un lato c’è Francesco Attolini (Fratelli d’Italia) che scende in campo e sfida «i facinorosi» tappezzando i portici di fronte al McDonald’s di piazza Garibaldi con dei volantini con scritto “Portate rispetto al Paese che vi ospita. L’Italia a chi la ama” e con il logo del partito della “fiamma”. Dall’altro Valentina Verga (PD) si ribella all’ennesimo attacco del centrodestra, quello di Isabella Tovaglieri che evoca “la Milano di Sala”, e alza la voce: «Basta scaricabarile. Il PD fa proposte concrete, come quella sui divieti agli alcolici, e l’amministrazione che fa? Non fa altro che andare dal Prefetto, che in questi casi è la prassi».
Le affissioni di Attolini (FdI)

“Portate rispetto al Paese che vi ospita. L’Italia a chi la ama”. Ieri pomeriggio il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, già noto alle cronache per il famigerato post sulla “montagna travestita da Hitler“, si è lanciato in una sorta di provocazione “futurista”, tappezzando di manifesti le colonne dei portici davanti al McDonald’s di piazza Garibaldi «dove si trovano i facinorosi», come spiega lo stesso Attolini. «I volantini dureranno poche ore, ne sono certo, ma i segnali vanno dati – aggiunge – siamo un popolo generoso, che accoglie, e meritiamo rispetto: è intollerabile ricevere in cambio tutto questo». Il “Fratello” bustocco, che ringrazia «tutti quelli che si stanno adoperando a livello politico per aumentare la sicurezza», sostiene che «le persone perbene devono rialzare la testa. Non possiamo lasciare che i delinquenti prendano il sopravvento e che i nostri figli abbiano paura di andare in giro di pomeriggio e sera a bere un drink. La civiltà occidentale non si può basare sulla paura». Qualcuno sui social si è chiesto se le affissioni fossero abusive, come quelle storiche di “Rivoluzione Comunista” che spesso compaiono in centro.
Il contrattacco di Verga (PD)

Si ribella invece agli attacchi e alle insinuazioni del centrodestra – da ultima la “Milano di Sala” evocata da Isabella Tovaglieri – la consigliera comunale del PD Valentina Verga: «Addossare ogni responsabilità al PD che non governa la città da trent’anni è complicato ma ci riescono lo stesso. È un facile scaricabarile ma adesso ci siamo stufati di questo refrain. Oltretutto, visto che tiranno in ballo Sala, come si fanno a paragonare le 25-30mila persone in piazza Duomo a Milano a Capodanno con i 30 ragazzi in piazza Garibaldi? Sono due episodi molto diversi». Verga accusa il centrodestra di «buttarla sempre in polemica politica, anche mischiando piani che non c’entrano nulla, come i rimpatri degli irregolari e lo ius soli o ius scholae che riguardano gli immigrati regolari», e rivendica la mozione del PD sulle limitazioni agli alcolici. «Una proposta che va nella direzione di modelli virtuosi bipartisan, come Varese e Gallarate che sono governate rispettivamente dal PD e dal centrodestra – sottolinea Verga – noi ci mettiamo la faccia e proponiamo soluzioni concrete, l’amministrazione cosa fa? Si rivolge al Prefetto, che è in questi casi è la prassi, visto che, da persona attiva e sul pezzo qual è, spesso senza bisogno di input dagli enti locali, il dottor Pasquariello è il primo promotore di vertici e comitati per la sicurezza, e di questo lo ringraziamo. Perché quello di cui si sta discutendo è un problema generalizzato che tocca diverse città e richiede una supervisione e una regia superiore».
Summit sicurezza, servono più agenti. Ma «Busto ha reagito, non è la Milano di Sala»
