Legnanese: sì dei Comuni al bilancio previsionale del triennio di Azienda So.Le

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LEGNANO – È stato approvato dai Comuni soci il bilancio preventivo 2021-23 di Azienda So.Le e presentato all’assemblea dalla direzione pro tempore. Il budget per il triennio conferma l’equilibrio economico, sia sull’arco temporale dell’intero triennio sia per singola annualità e, per il 2021 in particolare, ricavi di competenza per 7.159.000 euro, pari al 7,82% in più rispetto alla previsione relativa al fatturato del 2020. La previsione del risultato economico, al netto delle imposte, è in pareggio. «Tutti i Comuni – sottolinea la presidente dell’assemblea dei soci, Elisa Lonati – sono stati concordi nell’esprimere apprezzamento per il lavoro svolto alla direzione pro tempore aziendale e al Cda per il lavoro sostenuto in un periodo così particolare come il 2020. Nonostante le condizioni particolarmente complesse in cui Azienda So.Le è stata costretta a operare, tutte le scadenze sono state rispettate e il lavoro nei confronti dell’utenza è proseguito regolarmente. Per questa capacità e per la flessibilità dimostrate verso le nostre richieste voglio esprimere un grazie particolarmente sentito. Quanto fatto costituisce la base su cui continuare l’impegno aziendale nel 2021: anno importante che prevede l’affidamento di nuovi servizi dai soci e della nomina del direttore generale per programmare nuove attività».

Previsti ricavi oltre i 7 milioni di euro

In un’ottica di prudenza, il valore di produzione previsto non considera e non riporta a bilancio ipotesi legnano bilancio azienda solerealistiche di conferimento di nuovi servizi dai Comuni, in particolare nel comparto dei servizi di centro estivo, pre-post scuola e della prima infanzia (asili nido). «In questo mio primo anno nel ruolo di presidente del Cda – osserva Donata Nebuloni (nella foto a fianco) – ho potuto apprezzare il valore professionale presente in questa azienda e lo spirito di autentico servizio che ne rappresenta il modus operandi. Si tratta di una realtà coesa e animata dalla disponibilità al confronto. Il tavolo che, dal prossimo anno, vedrà confrontarsi con una cadenza mensile rappresentanti delle amministrazioni comunali e tecnici di Azienda So.Le sulle questioni inerenti i servizi in essere e i progetti in cantiere va nella direzione della valorizzazione del personale, dell’integrazione dei servizi, dell’omogeneizzazione delle procedure e punta a consolidare la crescita e a migliorare le prestazioni di una realtà nata per rispondere alle necessità in campo socioassistenziale della popolazione del Legnanese».

Scuola e minori fra le principali fonti di entrate

Passando all’analisi della ripartizione dei ricavi per categorie di clientela, il 71,76% proviene dai Comuni soci con contratti di servizio (+9,7% sulla previsione relativa al 2020), il 19,93% da fondi d’ambito (che segna un incremento del 12,5% sulla previsione relativa al 2020), l’8,31% da utenti privati e compartecipazione di enti terzi. L’esame per aree tecniche dei ricavi previsti da contratti di servizio con i Comuni vede, fra le voci principali, l’Assistenza educativa scolastica-Aes (35,04%), cui seguono il servizio tutela minori (16,16%), la gestione degli asili nido (13,41%), l’assistenza domiciliare associata (9,66%), l’area disabili adulti con la gestione di Css e Cse a Canegrate (9,05%), i servizi al lavoro e inserimento sociale (3,56%) e la gestione delle rette per le comunità dei minori (3,45%). Fra i costi, la voce principale è rappresentata dal personale, che vale il 43,35% per più di cento dipendenti, con più di 80 a tempo pieno; seguono gli accreditamenti con enti terzi, che pesano per il 39,83%, quindi l’acquisto di beni e servizi con il 9,35%. Dal 1º luglio, come da protocollo d’intesa siglato nel 2016 con le organizzazioni sindacali, si attuerà il passaggio dal contratto collettivo delle cooperative sociali a quello Uneba (il contratto delle istituzioni socioassistenziali).

Fra gli obiettivi, ampliare la collaborazione con il terzo settore

«Fra gli obiettivi del triennio – spiega il responsabile contabilità e controllo di gestione, Andrea Libani – puntiamo, oltre a consolidare i servizi già offerti, a potenziare quelli nell’area materno-infantile e a rafforzare la collaborazione con le realtà del terzo settore per condividere progetti e interventi a sostegno dei bisogni della comunità locale. L’auspicio è che il 2021, anche se non nei primi mesi visto il protrarsi della pandemia, possa essere l’anno di entrata a regime del consultorio familiare, la cui attività nel 2020 ha risentito delle limitazioni imposte dalle disposizioni per prevenire la diffusione del Covid».

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