AZZATE – «Come ha detto Papa Francesco, il vero volontariato non è quello dietro una scrivania o alla tastiera, ma uscire in strada per le attività e incontrare le persone»: così Raffaele Simone, sindaco di Azzate, ha salutato oggi, sabato 9 marzo, insieme all’assessore Antonio Triveri la presentazione ufficiale del gruppo dei volontari del Comune guidato da Simone Marchesin, che avrà Ernesto Palumbo ed Edith Bako come coordinatori e Cristina Cavalli come segretaria.
Coinvolgere la cittadinanza
«Al momento il nostro numero, in crescita, è di una ventina di persone», ha spiegato Marchesin. «Ci siamo formati spontaneamente l’anno scorso e abbiamo già fatto alcune uscite contribuendo, in accordo con l’amministrazione comunale, al decoro del paese. Essendo impegnati in diverse attività sul territorio la nostra aspirazione non è soltanto coinvolgere altre persone, ma anche, attraverso il nostro esempio, magari educarne altre: per esempio coloro che abbandonano per strada bottiglie, mozziconi e rifiuti».

Gli interventi
Tra gli interventi già effettuati, dopo quelli seguiti agli acquazzoni estivi, la ripulitura del Belvedere e dopo il Carnevale, mentre tra i prossimi impegni ci sarà tra due settimane l’appoggio alla corsa podistica Runners Valbossa in aiuto alla Protezione civile. Le schede di adesione, disponibili in municipio, faranno capo ai servizi sociali e sarà presente un coordinamento per le iniziative di gruppo: «L’obiettivo è fare il necessario con le risorse che ciascuno ha a disposizione. Non è richiesto un impegno costante, ma saltuario in base alle possibilità di ognuno».
«La comunità c’è»
Da Simone e Triveri il plauso e il ringraziamento al gruppo dei volontari, che ha visto l’impegno di alcuni dei suoi elementi, come Nunzio Pellegrini, già prima della nascita: «Non dimentichiamo che queste persone per poter essere attive, si sono autofinanziate, acquistando già alcune loro attrezzature: ciò mi ha fatto comprendere che c’è un terreno fertile per il semino piantato, che sta germogliando. La comunità c’è e un’altra conferma arriva dal proliferare delle associazioni: soprattutto nel caso della Pro Loco, che si è riappropriata del suo ruolo.
