AZZATE – Nicolò Martinenghi è atterrato questa mattina(lunedì 5 agosto) all’aeroporto di Linate stringendo forte l’oro olimpico conquistato nei 100 metri rana a Parigi. Quello che forse non si aspettava, il campione di Azzate, è di trovare per lui una festa organizzata in aeroporto dai suoi tifosi e concittadini.
I cori e gli abbracci

Azzate, praticamente, s’è trasferita a Linate per tributare il giusto omaggio al “suo” ragazzo d’oro. Ad accogliere Tete c’erano papà Samuele e mamma Alessandra, il fratello Jacopo, la fidanzata Alice e poi decine e decine di tifosi. Che hanno accolto l’olimpionico a suon di cori, canzoni (c’è stato chi s’è munito persino di tamburo per il giusto accompagnamento musicale) e lunghi applausi. La parte istituzionale è stata affidata a Giacomo Tamborini, vicesindaco di Azzate, che ha accolto l’eroe di Parigi in fascia tricolore.
La lezione di Martinenghi
Una festa bella e spontanea alla quale uno sorpreso Martinenghi non si è affatto negato tra abbracci, foto e autografi. «È davvero un grande orgoglio accogliere Nicolò Martinenghi al rientro dalle Olimpiadi, medaglia d’oro nei 100m rana – ha commentato Tamborini – Vedere così tanti giovani rappresentare il nostro paese, e in questo caso anche la nostra Azzate, penso sia davvero un bel segnale, e la lezione che dà a tutti è anche quella di essere capaci di seguire con costanza e impegno i propri sogni. Grande Tete».
