Beko, l’ex sindaco di Comerio: «Non gliene frega niente a nessuno, è troppo tardi»

beko troppo tardi
Il presidio dei lavoratori davanti alla Beko e nel riquadro l'ex sindaco di Comerio Aimetti

COMERIONon si può fare più niente per Cassinetta: ormai è troppo tardi. E se lo dice chi ci è già passato c’è davvero da preoccuparsi. La crisi di Beko da qualche mese a questa parte è tornata nei pensieri e nelle dichiarazioni della politica e dell’opinione pubblica: fin dall’estate, quando la nuova proprietà che ha preso il posto di Whirlpool ha iniziato a tagliare fabbriche in giro per l’Europa. Poi il tavolo a Roma di due giorni fa, con le nubi sul futuro di Cassinetta. Sindacati sul piede di battaglia e istituzioni pronte a dare sostegno. Ma potrebbe non servire più a nulla ormai.

Il precedente di Comerio

È quanto pensa Silvio Aimetti, ex sindaco di Comerio, che ha affidato ai social il suo parere disincantato e controcorrente, in queste ore in cui si inseguono i «Difenderemo i lavoratori» e i «Cassinetta non chiuderà» pronunciati da politici e parti sociali. E la sua opinione è una di quelle che contano, perché ha vissuto direttamente una situazione simile, quando l’allora Whirlpool decise di lasciare lo storico headquarter affacciato sul panorama idilliaco del Lago di Varese per spostarsi nella grigia ma più logisticamente strategica Rho. Ad abbandonare gli uffici di Comerio nel 2016 furono alcune centinaia di lavoratori, meno dei 2200 operativi a Cassinetta ma comunque un numero già decisamente importante, lasciando sul territorio una ferita aperta che solo ora sta per essere in parte ricucita, con le nuove funzioni per l’area previste dal progetto Open Village.

«Troppo tardi»

Aimetti ricostruisce proprio quei momenti nel suo pensiero, ricordando l’impegno per salvare quel sito, rimasto vano. «Il mio disincantato parere. Non gliene frega niente a nessuno», scrive l’ex sindaco senza troppi giri di parole, sottolineando poi come ormai sia troppo tardi. Le politiche per salvaguardare il sistema economico locale dovevano essere messe in atto prima. «Adesso si faranno una bella chiacchierata in consiglio comunale e gli operai purtroppo resteranno senza lavoro», conclude.

Le parole di Aimetti

Da sindaco sono passato da una vicenda più o meno simile, per “fortuna” i lavoratori dovettero trasferirsi a Rho, il seguito poi è storia di questi giorni. Quanto impegno per cercare una soluzione, una preoccupazione quotidiana su quel sito. Le telefonate, le riunioni, le richieste a tutti gli stakeholder del Territorio.
Il mio disincantato parere. Non gliene frega niente a nessuno.
Confindustria, sindacati e i vari politici di area, in questo momento non possono fare più niente. Dovevano muoversi diversi anni fa.
Il tema del decadimento territoriale viene da molto lontano, da politiche di sviluppo pressoché nulle sulle infrastrutture e sulla possibilità di fare impresa in modo snello e concreto attraverso accordi seri a tutti i livelli; statale, regionale e territoriale.
Adesso si faranno una bella chiacchierata in consiglio comunale e gli operai purtroppo resteranno senza lavoro.
Sarei felicissimo di essere smentito, coi fatti però.

Beko, la fabbrica di Cassinetta si ferma. Lavoratori in presidio davanti ai cancelli

beko troppo tardi – MALPENSA24

Visited 155 times, 1 visit(s) today