BESNATE – È stato necessario chiamare in causa il nuovo Famila per accendere il confronto fra i candidati sindaco di Besnate. Dal palco del Cinema Incontro – ieri, 5 giugno – gli aspiranti alla poltrona più importante del palazzo comunale si sono dati battaglia a suon di obiettivi, progetti e priorità per il futuro del paese. E se tutti (chiaramente) condividono il desiderio di migliorare la vita della comunità, divide invece il piano del supermercato che sorgerà nell’ex area industriale fra via Marconi e via Roma.

Il supermercato? Operazione «valida»
Il sindaco uscente Giovanni Corbo non ha dubbi sul nuovo Famila. E se in queste settimane di campagna elettorale ha avuto il sentore che potesse essere un progetto criticato, ha colto l’occasione del dibattito – moderato dal giornalista Roberto Morandi – per mettere in chiaro la sua posizione: «Anni fa, in quell’area erano previsti 80 appartamenti, con due macchine per abitazione per un totale di 160 veicoli. Ma di cosa parliamo? Guardiamo la proposta di oggi. Non si può strumentalizzare un’operazione valida e di servizio solo per fare campagna elettorale». E ancora: «Usiamo idee che possono risolvere problemi». Per il leader di “Con voi per Besnate” il progetto aiuterebbe – fra gli altri – a rilanciare da un punto di vista urbanistico tutta l’area interessata (anche grazie al piano sociale previsto all’ex Casa del Fascio, grazie a 4Exodus). Oltre a diventare un servizio in grado di richiamare persone anche da fuori paese.
Bori boccia
Nettamente opposta la posizione di Andrea Bori. Per il candidato sindaco di “Besnate Civica“, il progetto del Famila contribuisce al «deturpamento del paese». Sotto un profilo ambientale, ma anche estetico. Senza giri di parole: «Quel rendering fa schifo». Oltre i gusti personali, spicca poi la questione commerciale, lanciando una frecciata all’amministrazione uscente: «Avete lavorato sulle micro-attività e sulla tutela dei negozi di quartiere. Ma quei pochi che sono rimasti, ora moriranno per colpa del supermercato». Di più: se per Corbo è motivo di richiamo, Bori punta su una strategia differente. Che va dai «migliori servizi» a una «maggiore attrattività».
Dal Secco: «Necessario»
Nadia Dal Secco, nonostante le posizioni spesso contrastanti con l’amministrazione Corbo, si allinea all’utilità di avere un supermercato. «Intanto – ha detto la candidata di “Siamo per Besnate” – si tratta di un’area privata, quindi il Comune non può fare molto a questo punto». Ma in ogni caso «io sono favorevole: si tratta di un’area dismessa da troppo tempo. E poi la parte bassa del paese non ha niente, è senza questo tipo di servizio. Molte persone, soprattutto anziani, ci hanno riferito che hanno bisogno di questo tipo di servizio».
I temi affrontati
Il tema del supermercato è quello che ha più animato un dibattito corretto e pacato. Ma sono stati molti i temi discussi. Come le opere pubbliche, a partire dal progetto di recupero della Casa delle Culture (una priorità per Corbo, si sa. Condiviso negli intenti da Bori. Respinto invece da Dal Secco). Toccando anche questioni come la viabilità, il tema del calo demografico, le attenzioni ai più piccoli e quelle rivolte alle fasce più fragili. Oltre alle strategie politico-amministrative sulla formulazione della squadra di governo in caso di vittoria.
