BUSTO ARSIZIO – Via Piombina pericolosa, si muove l’opposizione: «Perché, avendo già rilevato l’emergenza del problema, non si sono integrate le misure esistenti con interventi fisici di moderazione del traffico?». A chiederlo all’amministrazione comunale sono quasi tutti i gruppi di opposizione (misto, BaC, PD, Progetto in Comune) in un’interrogazione a risposta orale in consiglio comunale.
L’intervento
Ad innescare l’iniziativa delle minoranza è stata la segnalazione fatta dal presidente della Fondazione Anffas Lions Tosi-Ravera, l’avvocato e già presidente del consiglio comunale Diego Cornacchia, che ha denunciato l’inazione dell’amministrazione comunale, puntando il dito in particolare contro l’assessore alla mobilità Salvatore Loschiavo, sul problema della pericolosità di via Piombina per chi frequenta il complesso voluto dallo storico presidente di Anffas Piero Magistrelli. «Le misure già in atto e assunte in precedenza non hanno determinato il contenimento del rischio denunciato» fanno sapere i consiglieri firmatari dell’interrogazione.
Le domande
E allora al sindaco e all’assessore, alla luce dell’incidente stradale che ha visto coinvolta la presidente dell’Anffas di Busto Arsizio Anna Bacchiega, chiedono «perché avendo già rilevato l’emergenza del problema non si siano integrate le misure esistenti (controllo della velocità e passaggi pedonali) con interventi fisici di moderazione del traffico». Ma anche «quali provvedimenti ed interventi ritengano di attuare ed in quali tempi, a seguito anche dei recenti accadimenti».
