Multimediale, per bimbi e anziani: ecco come sarà la biblioteca di Ferno

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FERNO – “Mi sono sempre immaginato il paradiso come una specie di biblioteca” diceva Borges. E Ferno, che la sua nuova biblioteca vuole renderla in fondo una piccola oasi di cultura, ha bene in mente le sue caratteristiche. Orari flessibili con aperture nel weekend, punto ristoro, sezione per i bambini, emeroteca, aula multimediale e molto altro. I fernesi sanno cosa vogliono: ora tocca al Comune realizzarla con i 600mila euro stanziati dall’amministrazione Gesualdi che sulla biblioteca ha deciso di far ruotare il suo mandato.

Le linee guida consegnate al progettista

Sono stati presentati ieri 13 maggio i risultati dello studio affidato al Sistema Bibliotecario Panizzi che, insieme al Csbno, si è occupato di tradurre i bisogni e i desideri dei fernesi in una proposta da consegnare direttamente al progettista che si occuperà appunto della fase esecutiva dei lavori. Un questionario, proposto negli scorsi mesi ad associazioni, scuole, Ccr e cittadini ha raccolto i dati sugli utenti, le loro richieste e bisogni. Ma anche cercato di capire e attirare coloro che in biblioteca non vanno, e perché. Il nuovo polo ingloberà la biblioteca attuale, con ingresso esterno ed autonomo, prima “condizione” posta dai cittadini. E avrà spazi ampi e modulabili alle varie esigenze: una biblioteca europea nel senso più ampio del temine, perché potrà accogliere presentazioni di libri e gruppi di lettura e studio certo, ma anche riunioni, momenti musicali, in modo da diventare uno spazio aggregativo.

biblioteca ferno gesualdiPer giovani e anziani

Ma attenzione: che non diventi una biblioteca settoriale, ovvero dedicata ad una sola fascia di età. I giovani sono certamente utenti privilegiati, e proprio loro, parlando attraverso il Ccr che insieme all’assessore alla Cultura Sara Foti è andato a “studiare” da vicino la Bica di Carnago, hanno chiesto aperture pomeridiane e nel weekend, un punto per i videogiochi, aule multimediali e uno spazio ristoro. «Senza saperlo, hanno progettato nella loro mente una biblioteca moderna» ha commentato l’assessore Foti. Ma i giovani sono già fruitori di cultura: chi deve essere attirato in biblioteca sono tutti gli altri, dagli anziani, che avranno un’emeroteca dedicata per la lettura dei quotidiani, alla fascia dei quarantenni. Una biblioteca, insomma, «progettata al contrario. Siamo partiti dai contenuti cercando di intercettare i bisogni della popolazione. Per poi modellarvi attorno il nuovo contenitore». Modernità sarà la parola chiave, ma attenzione a non dimenticare loro, i libri. Che non saranno snaturati o messi da parte, ma valorizzati ancora di più. Tutte queste informazioni, dunque, saranno ora messe in mano a chi disegnerà fisicamente il nuovo polo: si passa dunque alla prossima fase per la realizzazione spedita di un progetto in cui l’amministrazione crede. E’ una Ferno che ha deciso di investire nella cultura: «E’ un progetto ambizioso – ha concluso il sindaco Gesualdi – spesso è difficile motivare un investimento di questo tipo perché i risultati non si vedono subito, ci vuole coraggio. Ma vogliamo costruire e mantenere un’identità in cui Ferno si apra alla cultura, in tutti i modi possibili».

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